CALDES. Comprendere il presente per costruire il futuro. È questo il filo conduttore dell'Estate culturale 2026 promossa dall'Amministrazione comunale di Caldes, un ricco calendario di incontri, concerti, mostre e appuntamenti culturali che accompagnerà residenti e visitatori da maggio a settembre.
L'iniziativa nasce dalla volontà di offrire occasioni di approfondimento e confronto sui grandi temi che caratterizzano il nostro tempo: il cambiamento climatico, il calo demografico, l'evoluzione delle relazioni sociali, la perdita di identità delle comunità montane e il rapporto tra sviluppo economico e valori umani.
«I cambiamenti che oggi viviamo con una certa preoccupazione – sottolinea l'Amministrazione comunale – chiedono una riflessione sulle ricadute sociali che coinvolgono le nostre piccole realtà. Viviamo in un mondo sempre più veloce e tecnologico, ma spesso meno attento agli aspetti umanistici che alimentano solidarietà, uguaglianza e rispetto. Il Trentino, con la sua tradizione di autogoverno, le Carte di Regola e il movimento cooperativo, rappresenta un patrimonio di esperienze preziose da cui ripartire per affrontare le sfide del futuro.»
L'obiettivo è dunque quello di leggere con realismo le trasformazioni in atto – dallo spopolamento delle aree montane alle nuove dinamiche economiche e sociali – senza rinunciare a immaginare prospettive di sviluppo sostenibile.
Un impegno che si inserisce anche nella recente adesione di Caldes al circuito dei Borghi più Belli d'Italia, riconoscimento che comporta anche la responsabilità di valorizzare il patrimonio storico, culturale e sociale del paese.
Il ciclo di conferenze inizierà giovedì 2 luglio, alle 20.45 a Castel Caldes, con l'antropologa Marta Villa, protagonista dell'incontro "Magnifico laboratorio.
Terre Alte: dalle criticità del passato alle nuove opportunità per un futuro sostenibile".
Seguirà giovedì 9 luglio l'intervento della storica dell'arte Roberta Bonazza, che accompagnerà il pubblico in "Partire verso futuri incerti, storie di artisti trentini".
La musica sarà protagonista martedì 21 luglio, alle 20.30, con il concerto "Gho the Distance", inserito nell'Itinerario Jazz.
Il 23 luglio sarà invece il turno del teologo don Paul Renner, che proporrà una riflessione sul tema "Valori (scomodi) che creano futuro".
Gli appuntamenti riprenderanno ad agosto con due concerti: il 18 agosto, nella chiesa di San Giacomo, il concerto "Lodi a Maria" con Maria Letizia Grosselli (soprano), Alessandra Andreetti (contralto) e Tiziano Rossi all'organo; il 20 agosto, nella chiesa di Bozzana, il recital pianistico di Nicola Pontara.
A chiudere il ciclo di incontri sarà, giovedì 27 agosto, il professor Ugo Morelli con la conferenza "L'attesa. Per creare il futuro bisogna saperlo attendere", dedicata al valore del tempo e della progettualità.
Il programma proseguirà anche a settembre con il convegno dedicato ai 120 anni di Giobatta Ferrari, in programma il 5 settembre a Castel Caldes, e con "Palazzi aperti", previsto il 12 settembre presso la chiesa di San Giacomo.
Salvo diversa indicazione, gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

