MALÉ. Il Comitato Insieme per Andrea Papi ha inviato oggi una segnalazione al Commissario del Governo per la Provincia di Trento e al presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, chiedendo di conoscere quali misure di protezione siano state adottate a tutela della popolazione a fronte delle numerose segnalazioni di presenza di orsi in aree abitate. Nella comunicazione, indirizzata alle due autorità in qualità di responsabili della sicurezza sul territorio provinciale, il Comitato richiama l'attenzione sull'aumento degli avvistamenti di orsi e lupi in Trentino e riporta alcuni episodi, evidenziando la crescente preoccupazione espressa dai cittadini. Tra i casi segnalati figura quello avvenuto il 6 luglio a Vaneze, nel comune di Trento. Secondo quanto riportato nella lettera, un residente avrebbe incontrato un orso nel primo pomeriggio lungo la strada di accesso alla propria abitazione.
Il giorno successivo alcuni genitori, preoccupati per la presenza di un campeggio estivo frequentato da minori nella stessa zona, avrebbero cercato di segnalare l'episodio agli enti competenti. Il Comitato riferisce che il numero indicato per le segnalazioni del Corpo forestale non risultava più attivo e che, dopo aver contattato il 112, sarebbe stato consigliato di rivolgersi al Servizio faunistico. Le fotografie dell'orso, scrivono i volontari, sarebbero quindi state inviate al servizio competente, ma, secondo quanto riportato nella segnalazione, non sarebbero seguite ulteriori comunicazioni, nonostante le preoccupazioni espresse per la presenza di bambini e di numerosi turisti nell'area.
Un secondo episodio è indicato come avvenuto oggi, 9 luglio, tra Sopramonte e Candriai, in località Camponzin.
Il Comitato racconta che un ragazzo di 16 anni, impegnato in un allenamento lungo la strada provinciale 85, avrebbe visto un orso attraversare la carreggiata a una distanza stimata tra i 20 e i 30 metri. Spaventato, il giovane avrebbe raggiunto la madre, mentre il padre avrebbe contattato il 112 per segnalare l'accaduto. Il Comitato afferma di intervenire anche a nome delle circa 50 mila persone che, a suo dire, hanno espresso la propria preoccupazione per la pericolosità degli orsi e per quella che definisce l'impossibilità di una convivenza con questi animali. Il Comitato chiede alle autorità competenti di adottare iniziative concrete per la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza delle persone, auspicando un intervento prima che possa verificarsi una nuova tragedia.

