VAL DI NON. Nell’anno che celebra l’ottavo centenario dalla scomparsa di San Francesco d’Assisi il Coro San Romedio Anaunia di Romeno ha voluto collaborare con la Fraternità dei Padri Conventuali di Sanzeno e San Romedio per proporre due eventi nei quali le analogie fra il santo di Assisi e l’eremita Romedio verranno indagate attraverso il dialogo e il linguaggio della musica e dello spettacolo. Il primo appuntamento è previsto per lunedì 17 agosto, alle ore 20.30, presso il Cortile di Casa de Gentili a Sanzeno. Partendo dalla frase scritta sul portale di ingresso al Santuario: “Fatto stupendo, cosa strana, l’orso la belva si fa umana; stupor maggior che l’uomo nato in belva voglia essere cangiato” il Coro San Romedio diretto da Luigi Deromedis, attraverso alcuni brani, stimolerà un dialogo sull’umanità che vedrà protagonisti l’Arcivescovo di Trento, mons.
Lauro Tisi e il priore della Fraternità dei Padri Conventuali di Sanzeno e San Romedio padre Bortolino Maistrello stimolati dalle domande e dagli spunti proposti da Diego Andreatta, direttore di Vita Trentina. Le conclusioni saranno infine proposte da don Michele Vulcan, parroco di Romeno ove ha sede il Coro San Romedio. Nell’occasione, grazie alla Fondazione Padre Eusebio Francesco Chini sarà possibile visitare la mostra KINO, l’opera di Padre Eusebio Chini nella pittura. Il canto, dunque, come stimolo alla riflessione e al pensiero sul tempo attuale. Canto che, insieme al linguaggio del teatro, sarà invece protagonista nel secondo evento previsto per il giorno 21 agosto, alle ore 20.30 nel chiostro del santuario di San Romedio, proposto all’interno del percorso Crepuscolo a San Romedio 2026 promosso dall’Associazione Anastasia.
“Francesco e Romedio, uomini di Dio” è il titolo della meditazione per cori e voci narranti che vedrà protagonisti il Coro San Romedio, il Gruppo Musica Insieme di Livo, diretto da Alfonso Zanotelli e gli attori Renzo Fracalossi, Nicola Endrizzi e padre Bortolino Maistrello. L’evento è organizzato in collaborazione con la Filodrammatica Amicizia di Romeno.
Con queste due proposte il Coro San Romedio, attraverso una stimolante contaminazione di linguaggi, prosegue il percorso pensato per l’ottavo centenario della morte di Francesco e partito a luglio a Orune, nella Barbagia in Sardegna, con l’evento: “La natura che canta a Dio: sorella pietra e fratello albero: le pietre sonanti di Pinuccio Sciola e l’abete di risonanza della Val di Fiemme” e che si concluderà a novembre ad Assisi.

