VAL DI SOLE. Per la prima volta la Val di Sole istituzionale e quella turistica si schierano insieme a tutela del fiume Noce. A quasi vent’anni dall’avvio della battaglia per la salvaguardia del corso d’acqua, i sindaci della valle e l’Azienda per il Turismo scelgono una linea condivisa e portano alla Provincia autonoma di Trento una posizione unitaria: nelle future decisioni sulla gestione delle risorse idriche, la produzione energetica non può essere l’unico parametro di riferimento, ma deve convivere con le esigenze ambientali, paesaggistiche ed economiche del territorio.
Il primo passo è arrivato dal Consiglio dei Sindaci della Comunità della Valle di Sole che, nella seduta dell’11 giugno 2026, ha approvato un atto di indirizzo politico-amministrativo dedicato alla valorizzazione del ruolo dei soggetti pubblici territoriali nei processi decisionali legati alle concessioni idroelettriche. Un documento che richiama il valore strategico dell’acqua non soltanto come fonte per la produzione di energia, ma come patrimonio naturale e risorsa fondamentale per l’economia locale.
Per la Comunità di valle il fiume Noce non è esclusivamente una risorsa energetica, ma un ecosistema di pregio e un elemento identitario della Val di Sole, riconosciuto a livello internazionale per la qualità delle sue acque e per le attività sportive che ospita. Considerato tra i migliori corsi d’acqua europei per rafting, canoa e sport fluviali, il Noce rappresenta oggi uno dei pilastri dell’offerta outdoor della valle e genera un importante indotto economico e occupazionale.
La questione, per i Comuni, è quindi anche politica e riguarda il futuro modello di gestione delle acque. La partita si inserisce nel più ampio dibattito provinciale sul rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche, in scadenza nel 2029, ma richiama anche l’attenzione sulle piccole e medie derivazioni, molte delle quali di proprietà o nella titolarità degli enti locali, rispetto alle quali viene chiesto un costante monitoraggio dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale.
L’atto approvato dalla Comunità della Valle di Sole impegna il presidente Lorenzo Cicolini a promuovere un confronto con le altre Comunità di Valle del Trentino, affinché possano essere adottati documenti analoghi, e affida al rappresentante della Comunità nel Consiglio delle Autonomie Locali il compito di portare queste istanze ai tavoli istituzionali competenti.
A rafforzare la posizione del territorio è intervenuta anche l’Apt Val di Sole, che il 3 agosto ha trasmesso un proprio atto di indirizzo alla Provincia autonoma di Trento e alla Comunità della Valle di Sole e ai sindaci. È la prima volta, dall’inizio del percorso di tutela del Noce, che il comparto turistico assume formalmente una posizione a sostegno delle richieste avanzate dal territorio. Nella lettera di accompagnamento, il presidente dell’Apt Luciano Rizzi evidenzia la necessità di portare ai tavoli istituzionali la voce del sistema economico e turistico della valle, sottolineando come il fiume rappresenti un vero e proprio asset strategico per la destinazione. Le attività fluviali, dal rafting alla canoa fino alle diverse discipline outdoor, insieme al paesaggio naturale che le ospita, costituiscono infatti una componente essenziale dell’offerta turistica e della competitività internazionale della Val di Sole.
Nel documento l’Azienda per il Turismo richiama il valore identitario della risorsa idrica e sottolinea come le scelte future sulle concessioni idroelettriche avranno conseguenze dirette sulla portata dei corsi d’acqua e, di conseguenza, sulla possibilità di mantenere un’offerta turistica di qualità. Per questo motivo l’Apt esprime pieno sostegno agli obiettivi indicati dai sindaci e chiede che venga valutata la possibilità di garantire rilasci idrici costanti, in grado di consentire la pratica degli sport fluviali e una fruizione continuativa del fiume almeno nel periodo compreso tra maggio e settembre. Il presidente e il vicepresidente dell’Apt vengono inoltre incaricati di rappresentare queste istanze nelle sedi istituzionali, affinché nelle future decisioni sulla gestione delle acque venga riconosciuto il valore complessivo del Noce.
La richiesta che arriva dalla Val di Sole alla Provincia è dunque quella di superare una visione esclusivamente energetica della risorsa idrica e di riconoscere al fiume una funzione più ampia: ambientale, turistica, economica e sociale. Le prossime scelte sulle concessioni idroelettriche saranno infatti decisive non solo per il sistema energetico, ma anche per la tutela del paesaggio, per la qualità dell’esperienza turistica e per il futuro delle comunità che vivono lungo il corso del Noce.

