VAL DI SOLE. La tradizionale Festa dell’Unione Allevatori della Val di Sole, ospitata tra Malga di Carciato e Malga Sadron, gestite dalla famiglia Valorz, ha riunito decine di allevatori in una giornata di confronto sulle principali criticità del settore. Dopo la messa celebrata da padre Felicetti, gli interventi sono stati aperti dal rappresentante della Federazione provinciale allevatori per la Val di Sole, Sergio Panizza. Tra i temi affrontati, le recenti predazioni dei grandi carnivori, la siccità, la carenza di veterinari buiatri, aggravata dal recente pensionamento di un professionista, oltre a burocrazia, difficoltà nel reperire manodopera e ricambio generazionale.
L’assessore provinciale Roberto Failoni ha espresso vicinanza agli allevatori, spiegando che il Corpo forestale ha individuato i due orsi responsabili delle predazioni, un maschio e una femmina, avviando operazioni di dissuasione e il posizionamento di trappole per il radiocollaraggio. L’attuale normativa, ha ricordato, non consente ulteriori interventi, compreso l’eventuale abbattimento. Il presidente della Federazione provinciale allevatori, Giacomo Broch, ha definito “non accettabile” quanto accaduto quest’estate in Val di Sole, evidenziando come gli interventi siano arrivati troppo tardi, permettendo il susseguirsi delle predazioni. Preoccupazione è stata espressa anche dal presidente della Comunità della Val di Sole, Lorenzo Cicolini; il quale, dopo aver ascoltato l’intervento dell’allevatore e consigliere Coldiretti Flavio Flessati che ha parlato di una vera e propria "tempesta perfetta" che sta investendo il settore tra grandi carnivori, burocrazia e aumento dei costi, ha ricordato come lo sfalcio dei prati e l'alpeggio siano fondamentali non solo per la sopravvivenza delle aziende agricole, ma anche per la tutela del paesaggio, della biodiversità e per la manutenzione del territorio.
“Riempire la valle di cani maremmani e reti non può essere la soluzione”, ha osservato.

