CARCIATO. Una giornata per tornare, almeno per qualche ora, a un tempo in cui il bosco, il lavoro manuale e i ritmi della comunità scandivano la vita quotidiana. È questo lo spirito di “Doi misteri de na bota a Carciato”, l’iniziativa promossa dall’Ecomuseo Val Meledrio per domenica 23 agosto, con il sostegno del Comune di Dimaro Folgarida, che porterà nel cuore della frazione un intreccio di storia, tradizioni, antichi mestieri e convivialità.
Il programma prenderà il via alle 9 con il ritrovo alla segheria veneziana di Dimaro. Da qui partirà un’escursione guidata nei luoghi dell’Ecomuseo, con la visita all’antico maglio in funzione. Il percorso seguirà anche il tracciato della Trementina, accompagnando i partecipanti alla scoperta delle tecniche utilizzate un tempo per il taglio degli alberi e per la lavorazione delle risorse del bosco. A fare da voce narrante sarà Udalrico Fantelli, accompagnatore di media montagna, chiamato a raccontare luoghi, gesti e conoscenze di una cultura profondamente legata al territorio.
Alle 12 è previsto l’arrivo a Carciato, dove prenderà il via la parte più conviviale della manifestazione, con l’apertura degli stand gastronomici e la possibilità di gustare piatti tipici.
Ma il cibo sarà soltanto uno degli elementi di una giornata pensata soprattutto per riscoprire il patrimonio immateriale della valle.
Nel pomeriggio Carciato diventerà infatti un piccolo laboratorio a cielo aperto degli antichi saperi. Dalle 14 alle 15 sarà possibile assistere alla realizzazione delle “scandole”, mentre dalle 15 alle 15.30 sarà la volta dei cesti in vimini. Seguirà, dalle 15.30 alle 16.30, una dimostrazione di caserada e la preparazione della mosa, altre testimonianze di una tradizione fatta di manualità, conoscenza e gesti tramandati nel tempo.
Alle 16.30 spazio alla lavorazione del lino, curata da Linum – Ecomuseo Val di Peio, mentre la musica accompagnerà la serata a partire dalle 17. Alla Chiesa di Carciato si esibiranno gli Armonici Cantori Solandri; alle 18 sarà quindi la volta del Gruppo Folk Val di Sole, seguito alle 18.30 dal concerto del Corpo Bandistico Sasso Rosso.
La giornata si concluderà alle 19 con la cena e la riapertura degli stand gastronomici dedicati ai prodotti tipici.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai più piccoli, con un programma di attività previsto dalle 17 alle 19. I bambini potranno ascoltare i racconti dell’“Om de le Storie”, realizzare con luci e zoccoli il simbolo della propria leggenda e cimentarsi nella costruzione di una piccola casetta di legno utilizzando materiali del bosco, in compagnia della Fata dei Fiori.
“Doi misteri de na bota a Carciato” si presenta così come una festa della memoria, ma soprattutto come un’occasione per trasformare la memoria in esperienza. Non una semplice rievocazione del passato, ma un modo per far conoscere alle nuove generazioni e agli ospiti quei gesti, quelle tecniche e quelle storie che hanno contribuito a costruire l’identità della Val di Sole.

