Cultura Val di Sole

Matteo Della Bordella incanta Malé

L’alpinista dei Ragni di Lecco porta in Val di Sole il racconto del limite e dell’esplorazione

Matteo Della Bordella incanta Malé

MALÉ. Il maltempo ha imperversato per tutta la giornata su Malé e sulla Val di Sole, ma non ha fermato la Settimana della Montagna. Gli organizzatori hanno mantenuto in gran parte gli appuntamenti in programma, riuscendo a portare in piazza anche i laboratori dedicati ai più piccoli e a regalare al pubblico una serata ricca di incontri e di storie di montagna. Per la rassegna “Montagna tra le Righe”, la scrittrice Daniela Larentis ha presentato il suo ultimo libro, “La verità è nel passo”, edito da Del Faro nel 2026. In dialogo con Chiara Turrini, e con la partecipazione di Christian Lorenz, l’incontro ha esplorato il significato del cammino come esperienza che va oltre il semplice movimento: un percorso interiore, una dimensione dell’anima, un modo per interrogarsi e conoscersi attraverso il passo.

Poi, sul palco del cinema, è arrivato il momento più atteso della serata: protagonista l’alpinista Matteo Della Bordella, membro dei Ragni di Lecco e accademico del CAI, recentemente rientrato dalla spedizione sul massiccio del K7, in Pakistan.

La sua notorietà, anche a livello internazionale, ha richiamato a Malé appassionati arrivati da tutto il Trentino e ha riempito la sala del cinema.

In dialogo con Claudio Ruatti, Della Bordella ha ripercorso alcune delle vie aperte in stile alpino, dalle pareti verticali delle montagne europee fino ai grandi massicci asiatici, raccontando una storia di esplorazione e di ricerca che ha nel limite uno dei suoi temi centrali.

Il limite come confine fisico e geografico, ma anche come qualcosa da conoscere, misurare e, talvolta, superare. Un tema che assume un significato ancora più forte quando ci si trova in alta quota dove ogni scelta può diventare determinante.

A colpire il pubblico, però, non è stata soltanto la dimensione sportiva e alpinistica delle sue imprese. La serata si è svolta in un clima familiare, con tante domande rivolte all’alpinista, anche da parte di persone che lo incontravano per la prima volta. Proprio questa capacità di raccontarsi con semplicità, portando sul palco non soltanto le grandi spedizioni ma anche la quotidianità della montagna, ha reso l’incontro particolarmente coinvolgente.

«Siamo felici di aver avuto Matteo Della Bordella come ospite della Settimana della Montagna – sottolineano gli organizzatori – perché rappresenta perfettamente lo spirito che vogliamo trasmettere con questa manifestazione.

La montagna è certamente sfida, esplorazione e ricerca del proprio limite, ma è anche e soprattutto condivisione. Matteo arrampica in gruppo, con amici e compagni di cordata, e ama vivere la montagna e condividere le sue giornate anche con i propri figli. È proprio questa dimensione collettiva, fatta di relazioni, amicizia e passione, che sentiamo profondamente vicina al nostro modo di intendere la montagna».

Una serata che, nonostante la pioggia e il maltempo, ha confermato ancora una volta la capacità della Settimana della Montagna di portare a Malé grandi protagonisti dell’alpinismo e della cultura della montagna, creando occasioni di incontro capaci di parlare tanto agli appassionati quanto a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.