DON. In occasione di Palazzi Aperti, la mostra fotografica “Ananthèō – Rifiorire” di Romina Zanon, allestita nelle sale di Palazzo Endrici a Don, in Val di Non, sarà prorogata e nuovamente visitabile sabato 12 settembre 2026, dalle ore 15 alle 18, e domenica 13 settembre, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 18. Il pubblico avrà così una nuova opportunità di visitare l’esposizione e, al tempo stesso, di scoprire le suggestive sale del palazzo. “Ananthèō – Rifiorire” riflette sulla capacità della vita di rigenerarsi attraverso esperienze di perdita e trasformazione. Il progetto fotografico esplora il concetto greco di ananthèō, “rifiorire”, inteso come movimento interiore che segue un’esperienza di perdita e di profondo cambiamento.
Le immagini attraversano silenzi, sospensioni e germogli inattesi, raccontando il momento in cui ciò che sembrava spezzato comincia a ricomporsi in forme nuove. Ananthèō diventa così un inno alla possibilità di rinascere, di fiorire ancora e di lasciarsi trasformare dalla vita in forme sempre più ampie e profonde.
Romina Zanon
Fotografa, storica della fotografia e organizzatrice culturale, Romina Zanon ha esposto in gallerie e festival in Italia e all’estero. La sua ricerca fotografica, attraversata da un lirismo intimo e poetico, esplora i territori dell’identità, della memoria privata e collettiva e del vissuto quotidiano e familiare. Nel suo lavoro, pratica artistica e riflessione teorica si intrecciano in un dialogo costante che alimenta sia la produzione visiva sia l’attività d’indagine storica.
I suoi studi si concentrano sulla fotografia come fonte per la ricerca storica e sugli sguardi di genere, con particolare attenzione alle fotografe italiane del Novecento. Su questi temi ha pubblicato monografie e saggi in riviste e volumi collettanei. Già docente di Storia e tecnica della fotografia presso l’Università degli Studi di Udine, cura progetti espositivi, educativi e divulgativi per numerose istituzioni. Nel 2024 ha conseguito un dottorato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università di Padova.
