Società Val di Non

Casa Autonomia replica al Patt: 'La politica di governo si assuma le proprie responsabilità'

Duro attacco del movimento di Paola Demagri: nel mirino gli autonomisti, accusati di scaricare sulla minoranza le criticità della sanità locale nonostante i ruoli di governo in Comune e in Provincia

Casa Autonomia replica al Patt: 'La politica di governo si assuma le proprie responsabilità'

CLES. Un duro affondo nei confronti della maggioranza arriva dal direttivo di Casa Autonomia, che interviene sulla delicata situazione sanitaria contestando il recente comunicato della sezione della Val di Non del Patt. Una presa di posizione dai toni netti, nella quale il movimento accusa chi governa di cercare responsabilità altrove anziché fare i conti con il proprio operato.

Secondo Casa Autonomia, il documento diffuso dagli autonomisti appare paradossale. «Se non fosse per la tragicità della situazione, si potrebbe leggere come un'autentica barzelletta», afferma il direttivo, evidenziando come un partito che esprime rappresentanti sia nell'amministrazione comunale di Cles sia nella maggioranza provinciale abbia scelto di rivolgere le proprie critiche alla minoranza, che non dispone di alcun ruolo esecutivo né di responsabilità amministrative.

Nel comunicato viene inoltre contestato quello che viene definito un approccio “cerchiobottista”, capace di dare ragione contemporaneamente all'Azienda sanitaria, ai professionisti e a tutti i soggetti coinvolti, senza però chiamare in causa chi, secondo Casa Autonomia, dovrebbe rispondere politicamente della situazione.

Nel mirino finiscono in particolare l'amministrazione provinciale e, in seconda battuta, quella comunale, delle quali gli autonomisti fanno parte.

Per il movimento di Paola Demagri, il vero nodo della questione riguarda infatti la capacità della politica di affrontare e risolvere problemi che da tempo interessano il settore sanitario. «Sarebbe auspicabile che politica, amministrazione e maggioranza dedicassero le proprie energie a risolvere criticità croniche, anziché crearne di nuove», si legge nella nota.

Casa Autonomia giudica inoltre incomprensibili le iniziative annunciate in queste ore dalla politica di governo, come convocazioni, riunioni e telefonate per comprendere l'origine delle difficoltà emerse.

Azioni che, secondo il movimento, avrebbero dovuto essere intraprese molto prima, nell'ambito di una normale attività di programmazione e monitoraggio.

Da qui l'invito a cambiare approccio e a concentrarsi sulle soluzioni. Per il direttivo è arrivato il momento di lasciare operare i tecnici e i professionisti del settore, nel tentativo di recuperare una situazione che viene giudicata ancora potenzialmente risolvibile.