Cronaca Trento

Orsi in Val di Sole, confronto tra i sindaci e l'assessore Failoni

Incontro stamattina a Trento

Orsi in Val di Sole, confronto tra i sindaci e l'assessore Failoni

TRENTO. Un approfondimento sulla presenza degli orsi in Val di Sole e un confronto sulla gestione con particolare attenzione alla sicurezza delle persone e alla tutela dei bovini al pascolo. Sono questi i temi al centro dell’incontro svoltosi questa mattina tra l’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni e i sindaci della valle, insieme al presidente dell’Unione Allevatori della Val di Sole Sergio Panizza. All’incontro hanno partecipato anche il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait, i dirigenti dei Servizi Foreste e Faunistico, rispettivamente Giovanni Giovannini e Alessandro Brugnoli, e la dirigente dell’Umse Supporto in materia di foreste e difesa del suolo Ilaria Viola.

Gli amministratori locali hanno rappresentato le preoccupazioni delle comunità, sottolineando in particolare l’esigenza di garantire la sicurezza delle persone e le difficoltà degli allevatori nella tutela dei bovini al pascolo.

L’assessore Failoni e i tecnici provinciali hanno illustrato le attività svolte, fornendo chiarimenti sulle procedure e sui vincoli normativi e tecnici che regolano la gestione dei grandi carnivori.

Dal confronto è emersa la necessità di proseguire il lavoro congiunto tra Provincia, Amministrazioni locali e Corpo forestale del Trentino, per affrontare le criticità con strumenti efficaci, secondo quanto previsto dal Pacobace.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre comunicato che il Corpo forestale del Trentino ha recentemente catturato e successivamente rilasciato due esemplari maschi di orso: M38 e un giovane maschio in attesa di identificazione genetica. Le operazioni, effettuate il 28 settembre e il 16 ottobre, rientrano nelle attività avviate lo scorso luglio in Alta Val di Sole per affrontare le criticità legate alle ripetute predazioni di bovini registrate durante l’estate.

Le complesse attività di cattura avviate lo scorso luglio, proseguiranno in ogni caso con l’obiettivo di applicare un radiocollare anche alla femmina F89, alla quale sono state attribuite predazioni di bovini, così come ad M38. In merito alla rimozione di questi due esemplari è stato per il momento espresso parere negativo da parte di Ispra. Il monitoraggio consentirà di raccogliere ulteriori informazioni ed eventualmente di rivalutare la situazione nei prossimi mesi.

Si ricorda che il radiocollare non consente di intervenire direttamente sul comportamento dell’animale, ma è uno strumento importante per seguirne gli spostamenti e raccogliere informazioni utili ad eventuali decisioni gestionali. La posizione dei due orsi muniti di radiocollare è riportata, come di consueto, in forma approssimativa nella mappa online consultabile sul portale Grandicarnivori.provincia.tn.it.