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SuperBonus delle meraviglie?

Superbonus: un positivo volano per l'economia

mer 11 ago 2021 09:08 • By: Alberto Mosca

Giuseppe Peder, responsabile commerciale di Cassa Rurale Val di Non: “Abbiamo oltre mille posizioni aperte e 70 milioni di euro in prenotazioni”. Ma non mancano le criticità

CLES. “Un buon volano per l’economia, per il settore edile e per l’indotto”: questo è il complessivo giudizio che Giuseppe Peder, responsabile commerciale di Cassa Rurale Val di Non dà dell’operazione Superbonus. “Le agevolazioni offerte dal decreto hanno preso piede fin da subito e anche a livello bancario abbiamo provveduto a formare i nostri consulenti per garantire la necessaria professionalità. Spieghiamo l’iter e il ruolo della Cassa nell’intero processo. Ci concentriamo sugli aspetti finanziari dell’operazione, lasciando la parte tecnica ai progettisti e fiscalisti”.

“Nei primi mesi – commenta Peder – abbiamo fatto i conti con una normativa complessa ed in continua evoluzione, ma il quadro si è chiarito e completato con il tempo. Come Direzione di Cassa Rurale Val di Non – sottolinea Peder – abbiamo mantenuto all’interno della nostra struttura il servizio, diversamente da altri istituti di credito che lo hanno esternalizzato; abbiamo voluto privilegiare la relazione tra banca e cliente e una maggiore interazione con gli altri attori coinvolti, dagli artigiani ai progettisti e commercialisti, valorizzando così l’expertise locale e innescando un circolo virtuoso.

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Devo dire – prosegue Peder -  che questo approccio è stato premiante, diretto, che richiede più energie ma è ben visto dagli operatori, garantiti da un processo più friendly e di elevata qualità; resta beninteso la possibilità di accedere a interlocutori esterni in casi particolari, tramite la nostra capogruppo”.

In questo senso l’istituto analizza l’aspetto finanziario, si occupa della prenotazione del credito, prepara la modulistica specifica per i clienti e i professionisti incaricati, studiando i termini di spesa e di beneficio fiscale e il fabbisogno finanziario tramite forme ad hoc. E i numeri sono incoraggianti:

“Abbiamo oltre 70 milioni euro di prenotazioni/cessioni di credito già acquisite, 1000 posizioni aperte, parte degli importi sono stati già concretizzati, gran parte è ancora in corso; le richieste sono numerose, tali da creare un buon volano di sviluppo nell’indotto; di conseguenza, abbiamo cercato di dotarci di un plafond ancora più capiente per sostenere ulteriormente questo circolo virtuoso e la crescita dell’economia locale”.

Tuttavia qualche elemento di criticità permane: “L’orizzonte temporale fissato a giugno 2022 rappresenta una grossa sfida: tempistiche strette hanno portato a problemi di fornitura e – conclude Peder - a un fenomeno di sensibile lievitazione dei prezzi delle materie prime. In questo senso ci attendiamo interventi chiarificatori del legislatore”. 



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