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SOS Acqua

Acque depurate

gio 30 dic 2021 11:12 • By: Lorena Stablum

Nel nuovo depuratore confluiranno le acque di Bresimo, Caldes, Cavizzana, Cis, Livo e Terzolas

Con la consegna dei lavori dell’impianto di Rumo, in Val di Non, e la realizzazione della struttura della bassa val di Sole, nelle valli del Noce le questioni ancora in sospeso legate alla depurazione delle acque dovrebbero trovare una soluzione pressoché definitiva. Lo evidenzia il dirigente del Servizio opere ambientali della Provincia, l’ingegner Mauro Groff, che fa il punto della situazione. “La Val di Non è coperta quasi per intero - commenta infatti il dirigente -. Manca la zona di Novella ma abbiamo già aggiudicato i lavori nel febbraio dell’anno scorso. Stiamo attendendo l’esito di un ricorso, la cui udienza è fissata per l’anno prossimo, ma intanto stiamo procedendo con la realizzazione delle dorsali intercettando le frazioni”. La struttura servirà Castelfondo, Brez, Cloz, Romallo e Dambel.

valli del noce

In val di Non si aggiunge, quindi, il depuratore di Rumo in fase di realizzazione. In prospettiva, spiega ancora Groff, si sta lavorando per la depurazione dei centri Romallo e Revò, che pensiamo di convogliare verso Cloz, e si sta studiando una soluzione per l’abitato di Cagnò. “Per l’opera di Caldes - continua ancora - siamo in attesa del finanziamento da parte del Ministero della transizione ecologica. Ci sono prospettive interessanti che ciò avvenga”. Si parla di un investimento di circa 18 milioni di euro che andrebbe a risolvere una situazione che si protrae da molti anni con ripercussioni positive anche per il turismo solandro che in estate vive di sport fluviali. Il depuratore, un impianto di ultima generazione molto performante anche per quanto riguarda l’abbattimento dei composti azotati e fosfatici che costituiscono in generale la principale causa del processo di crescita anomala di alghe nei corpi idrici, sarà collocato all’altezza di Ponte Stori, nel Comune di Caldes, gestirà un carico organico pari a 25.000 abitanti equivalenti, e il trattamento avverrà su 4 linee di depurazione. Vi confluiranno, quindi, le acque reflue dei Comuni di Bresimo, Caldes, Cavizzana, Cis, Livo e Terzolas con la possibilità di andare in soccorso al depuratore di Malé. “Dopodiché le questioni aperte riguardano lo sdoppiamento delle acque bianche e delle acque nere - conclude Groff -. Mediamente sul territorio provinciale si calcola un 30% di gravame. Gli interventi sulle reti interne sono però in capo ai Comuni che stiamo sollecitando a portare avanti le progettazioni”.


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