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Hobby e collezionismo nelle valli del Noce

La Val di Non in miniatura

mer 01 gen 2020 • By: Fabrizio Brida

Fabio Valentini tra castelli e presepi.

La sua miniatura di Castel Valer lascia davvero senza fiato
Ma anche i suoi presepi non sono da meno: curati nei minimi dettagli, plasmati da mani precise e da una creatività fuori dal comune
E pensare che il suo hobby nasce quasi per caso, anche se affonda le radici in tempi lontani
Fabio Valentini, classe ‘58 di Tassullo, in Val di Non è conosciuto come il “Signore dei castelli”
“È iniziato tutto una dozzina di anni fa quasi per scommessa – racconta –
Mi trovavo a Castel Valer, dove stavo installando il computer al conte Spaur, quando ho notato un piccolo plastico del castello
Non era stato costruito con la massima precisione, così mi è venuta un’idea: ‘Mi piacerebbe realizzare il plastico in scala del castello’ ho detto al conte, che ha accolto con piacere la proposta
‘Lei mi procuri il progetto e la piantina’ e 6-7 mesi dopo la riproduzione di Castel Valer era realtà”
Un lavoro imponente, che ha richiesto anche la misurazione laser delle altezze reali, perché ogni creazione di Fabio Valentini è rigorosamente in scala 1:100
“Voglio che le proporzioni siano esatte – spiega – e che il plastico risulti perfettamente in scala
Una volta terminato il lavoro di Castel Valer, il conte Spaur è venuto a vedere il risultato ed era contento di ciò che avevo creato, tanto che voleva acquistarlo
Per me però si tratta di un’opera che non ha prezzo”
Tre anni più tardi Valentini riceve la chiamata del dott
Conci
dei Beni Culturali della Provincia che, dopo avergli fatto i complimenti per Castel Valer, gli chiede di realizzare il plastico di Castel Thun in vista dell’inaugurazione
Anche la miniatura del castello di Ton sarà un capolavoro
“L’idea iniziale era quella di realizzare un castello all’anno, ma non è sempre facile ottenere i progetti originali
L’ultimo che ho costruito è stato Castel Caldes l’anno scorso
Tre anni fa, invece, ho riprodotto la chiesa di Tassullo, mentre al momento ho in cantiere uno scorcio storico di Campo Tassullo: la vecchia cantina, la chiesa di Santa Lucia e due vecchie case”
Nel frattempo Valentini inizia a dedicarsi anche ai presepi: una ventina in tutto, che negli anni ha esposto in varie mostre in tutto il Trentino
Delle creazioni che hanno un significato profondo, alle quali è affezionato anche come simbolo religioso e non solamente dal punto di vista artistico
Dopo cena, chiuso nel suo piccolo laboratorio ricco di strumenti e arnesi che gli servono per ricreare ogni singolo dettaglio, Fabio Valentini ha dato vita a dei veri e propri mondi in miniatura
“La passione probabilmente mi è stata trasmessa dal papà elettricista che amava lavorare il legno – rivela Valentini –
Mi è sempre piaciuto modellare, ritagliare, creare
Gli scenari sono completamente inventati e per realizzarli utilizzo legno trovato, cartongesso, polistirolo
A parte le statuine costruisco tutto io, anche i particolari più piccoli”
Le sue opere sono servite anche per fare del bene, visto che alcune sono state donate in beneficenza in occasione di raccolte fondi
“Penso ad esempio alla serata organizzata alla sala polifunzionale della Cassa Rurale a Cles con Baba Camillo – ricorda –
In quell’occasione un mio presepe fu acquistato da un’agenzia immobiliare di Peio per 1.000 euro
Per me è stata un’enorme soddisfazione”
Quello di Fabio Valentini è un hobby particolare, che unisce creatività e cultura, e che rilassa
Un hobby che potrebbe, anzi dovrebbe, incuriosire anche le nuove generazioni
“Credo che la mia sia una passione che può interessare e coinvolgere anche i ragazzi più giovani, immersi sempre di più in un mondo digitale – dichiara –
Bisognerebbe riuscire a staccarsi un po’ dalla tecnologia
Forse anche io mi sono dedicato a questo passatempo proprio per distogliere la mente dal lavoro, per il quale ho sempre a che fare con apparecchi tecnologici, e rilassarmi
Al giorno d’oggi ci sono tanti altri interessi, ma la speranza è che possa esserci ancora chi abbia voglia di creare con le proprie mani”
E chissà che magari qualcuno non possa raccogliere il testimone proprio da Fabio Valentini, prendendo ispirazione da colui che riesce a dare alla luce mondi nuovi o in rigorosa scala 1:100
E diventare, un giorno, il nuovo “Signore dei castelli”.

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