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Laggiù nell'Arizona

mar 12 gen 2021 • By: Alberto Mosca

Vere e false glorie delle valli del Noce negli Stati Uniti d'America

Che i nonesi e i solandri in USA abbiano portato figure anche di notevole spessore è indubbio. Pensiamo ad esempio alla dinastia dei ristoratori fondata da Dario Toffenetti da Menas o a quella di Frank Zamboni da Arsio, con le macchine per lisciare il ghiaccio, o ancora all’ex senatore dell’Arizona Dennis DeConcini, per non parlare del più grande di tutti, padre Eusebio Francesco Kino, pure lui missionario in Arizona, tanto da diventarne uno dei simboli.

Per questo diciamo che l’abbiamo rischiata grossa, complice ancora una volta lo stato americano protagonista anche di una nota canzone.

Le immagini dell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio fa passeranno dalla cronaca alla storia, anche per una pittoresca figura di sciamano, con tanto di corna urlante all’interno della sacre stanze del Congresso degli Stati Uniti.

Sì perché in un primo momento qualcuno, chissà attraverso quale strana congettura, ha buttato là l’idea che il nostro, tale Jake Angeli, fosse discendente di emigranti partiti da Cloz.

Una circostanza immediatamente smentita dalla già sindaca di Cloz, Maria Floretta, ma anche da oltreoceano, da dove è arrivato il vero nome dello sciamano del movimento complottista QAnon, poi arrestato, Jacob Anthony Chansley. Angeli insomma è un nome d’arte. Non originario di Cloz, ma della pur poetica Arizona.

Le patrie glorie dell’emigrazione nonesa negli USA sono (per ora) salve!



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