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Val di Sole, il ritorno del gambero di fiume

mer 07 apr 2021 20:04 • By: Lorena Stablum

Lo si credeva ormai estinto: l’ultimo avvistamento risale al 1965

Un esemplare di gambero di fiume e l'Ontaneta di Croviana in un'immagine di Riccardo Meneghini

VAL DI SOLE. Il gambero d’acqua dolce torna a popolare il fiume Noce. Il crostaceo, dal nome latino Austropotamobius pallipes, si considerava ormai estinto in valle di Sole: le ultime osservazioni della specie risalgono infatti al 1965. Recentemente, però, l’associazione Pescatori solandri ne ha segnalato la presenza in un sito vicino all’Ontaneta di Croviana, all’interno del Parco fluviale Alto Noce. Per la valle si tratta di una ri - scoperta di grandissimo rilievo, che porterà sicuramente a ulteriori azioni di conservazione in un’area di particolare pregio dove è stata istituita una Zona Speciale di Conservazione (ZSC) a tutela della sua biodiversità.

Protetto dalla direttiva Habitat, questo minuscolo crostaceo - le dimensioni dell'adulto sono comprese tra i 10 e i 15 centimetri - è una specie di estremo interesse comunitario.

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Il gambero di fiume è una specie autoctona particolarmente fragile ma di grande importanza nel mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi acquatici, oggi a rischio estinzione locale sia a causa della perdita di habitat dovuta all’inquinamento e all'alterazione delle acque che della competizione con specie aliene invasive.

Proprio per tutelare la specie, la Comunità della Valle di Sole ha affidato alla Fondazione Edmund Mach un incarico per il monitoraggio del gambero d’acqua dolce all’interno del Parco Fluviale: da adesso fino a fine settembre, il Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione si occuperà quindi del censimento delle popolazioni di gambero, del rilievo degli habitat e del campionamento delle popolazioni di gambero rilevate. Al termine dello studio, presenterà anche una proposta di un piano di intervento per la conservazione, la gestione e il ripopolamento del gambero di fiume nel Parco Fluviale.

Diffuso in tutta Europa e in tutta Italia, isole escluse, il gambero di fiume vive in acque dolci e limpide, di pianura e di montagna (fino a 1300 m s.l.m.), su fondali sabbiosi o sassosi. Per la gente della Val di Sole, così come per molte altre comunità alpine, è un animaletto acquatico molto noto anche per il suo valore religioso e simbolico. Lo si trova spessissimo raffigurato, infatti, in numerose Ultime Cene dipinte, soprattutto fra Quattro e Cinquecento. Il gambero di fiume è, ad esempio, un elemento ricorrente negli affreschi dipinti dai Baschenis, famiglia di pittori itineranti molto attiva nelle chiese della Val di Sole e della Val di Non.



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