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Malé in attesa dello svincolo che cambierà il volto della Borgata (11)

sab 10 apr 2021 12:04 • By: Lorena Stablum

A poco più di sei mesi dalle elezioni comunali, NOS Magazine intraprende un viaggio tra i comuni delle valli del Noce, ascoltando le voci dell’amministrazione e, dove presente, della minoranza. Stavolta andiamo a Malé

MALÉ. Una valorizzazione complessiva della Borgata a partire dalla realizzazione dello svincolo di Malé est. È uno dei progetti principali sul quale in questo momento si sta concentrando l’amministrazione comunale di Malé guidata dal neo sindaco Barbara Cunaccia. Un intervento ritenuto strategico anche dal capogruppo di minoranza Nicola Zuech e che potrebbe portare allo sviluppo di un’area finora dimenticata come quella interessata dal vecchio piano di lottizzazione denominato PGZ 5.

Qual è la situazione a sei mesi dalle elezioni?

Cunaccia. Stiamo recuperando terreno. In questi mesi abbiamo lavorato per ricucire i rapporti con la Provincia e con gli altri Comuni, in modo particolare con quelli della bassa val di Sole. Credo che stiamo lavorando bene. C’è tanto da fare, i problemi sono molti e le frazioni del nostro comune sono numerose, ma il gruppo è compatto e sta lavorando alla grande.

Zuech. C’era sicuramente attesa per vedere come l’amministrazione comunale avrebbe concretizzato i risultati che in campagna elettorale si era posta di realizzare entro i primi 100 giorni. Purtroppo il passaggio dalla carta alla realtà per ora si è dimostrato tutt’altro che semplice. Avremmo anche apprezzato se l’iniziale prospettiva di condivisione fosse stata messa in pratica, anziché trovarci ad attendere per quasi 4 mesi la convocazione del consiglio comunale.

La comunità di Malé come sta vivendo l’emergenza sanitaria?

Cunaccia. La situazione è difficile da sopportare. Vedo del disagio negli anziani che sono costretti in casa e nei giovani e giovanissimi che non possono vivere la loro socialità come prima. Il contatto umano manca. Il periodo è particolarmente complesso e tutti siamo chiamati a fare sacrifici. La nostra attenzione va soprattutto alle persone e anche alle attività economiche. Per questo, ad esempio, abbiamo emesso il bando a sostegno di attività commerciali e artigianali, abbiamo mantenuto inalterato l’Imis e non chiederemo almeno fino a fine anno la tassa per occupazione di suolo pubblico. Ai miei concittadini voglio dire: il comune è la vostra casa, non si potranno forse risolvere tutti i problemi, ma qui potete comunque trovare un supporto.

Zuech. Certamente il periodo di emergenza sanitaria, che si sta prolungando ben oltre le iniziali previsioni, mette a dura prova il tessuto economico e sociale della comunità. Molte famiglie si sono ritrovate nella situazione di chiedere un aiuto anche per rifornirsi di generi alimentari. In questa situazione è emersa la capacità di più enti e associazioni di farsi carico di determinati bisogni e questo ci dice che il vuoto che abbiamo vissuto in questi mesi non è un vuoto a perdere, prendendo invece atto che non siamo estranei ad alcuna persona che incrociamo per strada.

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Sindaco, come sono i rapporti con la minoranza?

Cunaccia. Stiamo lavorando bene con i consiglieri di minoranza. Loro esercitano il loro ruolo ed è giusto che lo facciano. Personalmente, sono stata un consigliere di minoranza e ritengo che sia un’esperienza importante per chi amministra. Per ora c’è una bella intesa, cerchiamo di coinvolgerli sui vari temi anche se poi le decisioni spettano a chi amministra.

Zuech, cosa ne pensa dell'amministrazione?

Zuech. Ci saremmo aspettati di vedere un'impronta più nitida di quelle che sono le intenzioni della nuova amministrazione. Con l’approvazione del documento unico di programmazione (Dup) e il bilancio di previsione del triennio 2021-2023 ci troviamo invece davanti a una visione conservativa che pare accontentarsi dell'ordinaria amministrazione, anziché determinare un deciso cambio di passo rispetto a quanto è stato fatto dal 2000 a oggi. E il periodo pandemico, che stiamo vivendo, non può essere assunto come giustificazione poiché riteniamo che sia proprio in questi momenti che si evidenziano le qualità di amministratori generativi e consapevoli del fatto che è necessario creare un contesto positivo e di fiducia.

Quali sono i risultati raggiunti?

Cunaccia. Il primo risultato raggiunto riguarda la discussione che finalmente si è riaperta sulla realizzazione dello svincolo est di Malé, un’opera che la nostra comunità aspetta da molto tempo e che ci consentirà, una volta costruita, di cambiare il volto di Malé grazie alla riorganizzazione complessiva della mobilità, pedonalizzazione e viabilità interna al paese. L’intervento infatti ci consentirà di ripartire anche il con il PGZ 5, il piano di lottizzazione che interessa la zona della vecchia ferrovia della Trento Malé, che andrà comunque in parte rivisto per rispondere meglio alle mutate esigenze e sensibilità. Abbiamo già parlato con la Provincia, Trentino Trasporti e stiamo dialogando con il Comune di Rabbi per la realizzazione di un parcheggio di attestamento. Abbiamo scritto, insieme all’amministrazione di Dimaro Folgarida, una lettera al presidente Fugatti perché la Provincia si faccia carico della situazione di Val San Valentino e Val del Merlo: quest’inverno, in via precauzionale, abbiamo dovuto tenere fuori casa diverse persone per 14 giorni e abbiamo partecipato almeno 18 volte alla commissione valanghe. Il presidente ha già risposto confermato la disponibilità a fare tutto quello che sarà possibile e abbiamo già parlato con l’ingegner Monaco per la realizzazione di una sorta di tunnel a protezione della strada per Montes. Nella zona della pineta, stiamo lavorando per realizzare un collegamento diretto tra la ciclabile e il paese, creando un percorso interno e un giardino. Stiamo lavorando anche con le associazioni, come gli Alpini a cui affideremo la gestione della Tavernetta in località Rergazzini e con le Guide Alpine per la valorizzazione della zona della parete di roccia.

Zuech. Abbiamo apprezzato che, a seguito della mozione che abbiamo presentato sul tema e alla disponibilità dei tecnici provinciali, recentemente ci sia stata una condivisione con l’intero consiglio comunale del progetto per la realizzazione dello svincolo est di Malé. Siamo consapevoli che questa è un’opera che deve finalmente vedere la luce ed essere realizzata.

Quali sono invece i prossimi obiettivi e le priorità sulle quali si dovrà lavorare?

Cunaccia. Il prossimo obiettivo è la realizzazione di un progetto sovracomunale come la seggiovia del Peller: ci siamo già attivati con l’Apt e con gli altri sindaci compreso quello di Cles, che è venuto con la sua giunta qui a Malé. Un altro desiderio enorme è la riqualificazione dell’edificio dell’ex Pretura, dove ha sede il Museo della civiltà solandra. L’idea è quella di collocarvi anche un museo della musica, visto che solo a Malé abbiamo tre cori - coro del Noce, Santa Lucia e Sasso Rosso - e creare una sala prove professionale. Ci piacerebbe poter creare a Malé e in Val di Sole un movimento turistico che grazie alla cultura può vivere 365 giorni all’anno. Il Covid è stato devastante ma ci ha dato la possibilità di cambiare prospettiva andando a ricercare qualcosa di diverso. Naturalmente, abbiamo diversi progetti interessanti che riguardano anche le nostre frazioni.

Zuech. Per quanto riguarda gli obiettivi e le priorità crediamo che in primis sia essenziale individuare - di concerto con gli altri Comuni della valle - progetti strategici di interesse sovracomunale, che possano essere poi proposti dall’amministrazione provinciale tra quelli da finanziare con i fondi del Recovery Fund. Inoltre, dopo che il percorso di fusione si è interrotto e il periodo di gestioni associate obbligatorie è terminato, sarebbe anche necessario valutare l’opportunità di stipulare convenzioni tra enti che siano più funzionali.

 



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