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La visione di Andrea Paternoster è spezzata

dom 18 apr 2021 21:04 • By: Alberto Mosca

L'apicoltore di Ton non ce l'ha fatta. Se ne va a 54 anni uno degli imprenditori più illuminati della Val di Non, capace di portare il proprio miele da Ton al mondo

TRENTO. Andrea Paternoster non ce l’ha fatta. Nel pomeriggio di oggi l’apicoltore di Ton è deceduto all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era ricoverato dopo il grave incidente stradale occorso in A22 all’altezza di Nogaredo ovest. Troppo gravi le ferite riportate in un tremendo impatto con un camion. Aveva 54 anni.

La Val di Non perde uno dei suoi più importanti rappresentanti nel mondo del miele d'eccellenza, un imprenditore che partito da Ton, con la firma Mieli Thun, in vent’anni aveva portato questo prodotto ad una qualità capace di conquistare i mercati di tutto il mondo.

Un visionario”. Così lo ricorda Andreas Sicher, presidente della Strada della mela e dei sapori delle Vall di Non e Sole. Un visionario che “ha portato quello che era per molti considerato, a torto, il prodotto più basso della filiera agricola ad essere una eccellenza mondiale: il suo miele ora si acquista, per dire, da Harrods, a Londra”. Quella di Andrea Paternoster, prosegue Sicher “era prima di tutto una filosofia, il pensiero profondo di uno spirito nomade che aveva un sogno che è diventato un progetto e quindi realtà. Andrea era una persona unica, e per questo insostituibile: ha portato in alto il comparto del miele non solo in Trentino, ma si può dire in Italia, in Europa, nel mondo, innalzandolo a livelli di eccellenza assoluta. Perdiamo un grande uomo, un esempio per tutti”.

“Un profondo dispiacere” è quello che prova Francesco Moratti, presidente degli apicoltori delle valli di Sole, Peio e Rabbi: “Andrea Paternoster era una figura straordinaria, che dal niente aveva dato vita ad un’azienda conosciuta a livello globale: la speranza più grande ora è che questo sogno possa andare avanti”.

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Lo stesso Andrea Paternoster aveva raccontato la sua storia, la sua visione, nel 2019 nel corso di un convegno promosso dalla Fondazione Cassa Rurale Val di Non e dedicato all’economia anaune: fu un’emozione, intervistandolo in quell’occasione, sentire dalla sua viva voce il racconto palpitante di un’avventura partita per passione, dicendo “no” al classico lavoro del frutticoltore per inseguire l’amore per le api e per il miele. Meglio, i "mieli" come amava sottolineare. E poco alla volta costruendo qualcosa di grande. “È difficile parlare – commenta Dino Magnani – presidente della Fondazione - Andrea era particolare, aveva il miele nel sangue; era un filosofo e mostrava a chiunque lo incontrasse un lato umano profondo. Una grande perdita per tutta la valle e oltre, un grande esempio per i giovani”.

Anche sui social sono numerosi i messaggi di cordoglio di amici, colleghi, cuochi, estimatori. Mieli Thun ha annunciato la scomparsa di Paternoster con un lungo post: “Andrea ha combattuto fino alla fine con forza e tenacia, ma la battaglia questa volta era troppo grande, improvvisa e dura. Siamo tutti certi che Andrea è e sarà in ogni ape che ci circonda, in ogni elemento della natura e in ogni respiro vitale che anima questo mondo. I suoi organi sono stati donati pensando a questa continuità di vita ed energie. Le figlie, la famiglia e tutta la squadra di Mieli Thun vorrebbero salutare Andrea insieme a tutti voi. Considerata la situazione pandemica, ci riserviamo di comunicarvi quanto prima la data e l’organizzazione del funerale”.

Un saluto commosso arriva anche da Antonia Klugmann, chef triestina volto noto della Tv e protagonista in Val di Sole di un'edizione dell'asta dei formaggi di Castel Caldes: "Mi hai insegnato tanto quel giorno. Senza che io dovessi chiedere. Grazie. Mi ricorderò tutto".

Sceglie infine una citazione del pensiero di Andrea Paternoster, un giovane apicoltore di Magras, Sergio Zanella: “Eri sempre alla ricerca delle fioriture migliori, anche in alta montagna, proprio lì dove, citandoti, nasce il miele, il miglior formaggio e anche il mare. Ciao maestro”.



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