Skin ADV

«Indegno»: Paola Demagri interviene sullo stato del centro vaccinale di Cles

ven 30 apr 2021 09:04 • Dalla redazione

La consigliera del Patt: «Perché non è stata accolta la disponibilità del Centro per lo Sport e del Tempo Libero?»

CLES. “Indegno”: non usa mezzi termini la consigliera provinciale Paola Demagri nel commentare lo stato del centro vaccinale di Cles, “che dovrebbe servire un bacino di utenza di 35.000 persone in Val di Non ma che dovrebbe essere punto di riferimento anche per la Val di Sole”.

La consigliera del Patt, professionista nel settore sanitario, ha fatto visita al centro ieri (lunedì) mattina: “La giornata era piovosa – spiega – e ho trovato 13 persone fuori in fila sotto l’acqua e 18 dentro sedute a semicerchio, con spazi insufficienti a garantire la sicurezza. Inoltre – nota Demagri – sebbene vi fossero due alpini pronti ad aiutare le persone nella compilazione dei moduli, il disagio era evidente, anche per il viavai dovuto alla riapertura di altri servizi come la fisioterapia e il consultorio, a scapito della privacy e del distanziamento”.

Living Immobiliare

Una situazione che per Demagri inaccettabile: “Hanno sospeso per 4 volte gli ingressi per assembramento, dovendo poi far attendere fuori le persone da vaccinare. I box per vaccinazione sono solamente 2 e 2 sono le scrivanie per il medico per fare anamnesi. Non ci sono finestre per l’areazione e rimane da aprire la porta che dà sul parcheggio, con le giuste lamentele degli utenti vaccinati che sentono freddo e chiedono di chiudere la porta”. Una situazione che comporta quindi dei rischi: “Non riuscire – sottolinea Demagri - a smaltire i vaccini che vengono consegnati a Cles, non riuscire a soddisfare le esigenze delle fasce di età da vaccinare, intasare altre sedi vaccinali perché la popolazione comincia a rivolgersi altrove”.
Ma la consigliera del Patt rilancia la soluzione a suo tempo proposta dal sindaco di Cles, Ruggero Mucchi: “L’amministrazione ha messo a disposizione il CTL per le vaccinazioni, una sede più ampia e senz’altro più funzionale sotto tutti i punti di vista, mi chiedo perché questa soluzione non venga adottata”.



Riproduzione riservata ©

indietro