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La scarpaccia: con o senza patate?

dom 02 mag 2021 16:05 • Dalla redazione

I ragazzi delle seconde classi del Cfp Enaip Alberghiero di Ossana protagoniste del progetto "Tra gastronomia e storia"

OSSANA. Il progetto “Tra gastronomia e storia”, portato avanti nel corso dell’anno formativo che si sta chiudendo dalle classi seconde del Cfp Enaip Alberghiero di Ossana, ha vissuto nei giorni scorsi un nuovo capitolo. Due giornate di cucina con due gruppi di lavoro che si sono alternati in cucina, sotto la guida di uno chef d'eccezione, Walter Miori di Accademia d'Impresa

Nei loro menu, elaborati a seguito del lungo percorso formativo sulla storia e le tradizioni della gastronomia locale, i ragazzi hanno proposto una rielaborazione innovativa di piatti appartenenti alla cultura locale, con una particolare attenzione ai prodotti del territorio, nel rispetto delle loro prerogative storiche e simboliche.

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Dalla creatività, dalle conoscenze e dal lavoro della 2A hanno trovato realizzazione una tartare di gamberi di fiume, un tortellone alla rapa rossa con burro di malga e scaglie di formaggio stagionato, costine di maiale arrostite con cavolo cappuccio brasato, "capusi grassi" e un ciambellone dolce (bracedèl) con crema alla lavanda; dalla 2B la Scarpaccia di Vermiglio, in due versioni: quella senza patate in voga fino alla fine del Settecento e quella poi con il tubero americano ormai diffuso anche in Val di Sole; vellutata di porri e patate con trota salmonata affumicata agli agrumi, vellutata di rape bianche, spezzatino di cervo con polenta di grano saraceno, accompagnato da carote e sedano, torta morbida al formaggio con frutti rossi (ciliegie, more, lamponi). Alla fine, assaggi per il direttore Luca Branz e un piccolo gruppo di docenti. Grande entusiasmo e soddisfazione da parte degli allievi che hanno potuto portare a compimento il percorso previsto dal Progetto attuato in collaborazione col Piano Giovani Val di Sole.



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