Skin ADV

Acqua: con la Val di Sole cerchiamo insieme una soluzione

mer 05 mag 2021 20:05 • By: Lorena Stablum

Per il sindaco di Cles, Ruggero Mucchi, la priorità è il rifacimento dell'acquedotto della Borgata

CLES. «Non è sufficiente portare a casa il risultato. È importante anche come lo si ottiene». Ad affermarlo è il sindaco di Cles Ruggero Mucchi a proposito del progetto del Consorzio di miglioramento fondiario di secondo grado Val di Non presentato dagli assessori Mario Tonina e Giulia Zanotelli ai sindaci della valle (Qui l'articolo).

L’amministrazione del capoluogo noneso guarda con interesse e attenzione all’evolversi dell’iniziativa: il condotto che il settore agricolo ipotizza di realizzare per portare l’acqua del Noce da Cogolo in Val di Non seguirebbe infatti il percorso dell’acquedotto comunale clesiano, un’infrastruttura che ha bisogno di notevoli lavori di sistemazione e rifacimento. Questioni che, però, il primo cittadino evidenzia, «devono andare ognuna per la propria strada».

«Le due cose non devono confliggere – commenta infatti Mucchi –.

Living Immobiliare

Si tratta di progetti che sono totalmente diversi e le partite vanno tenute separate. Il rifacimento dell’acquedotto è un qualcosa di concreto su un’opera che c’è già, con una derivazione irrigua che abbiamo da oltre 60 anni. Sul progetto del Consorzio siamo ancora in una fase di discussione, di ricerca di un accordo. Questo progetto comporta delle situazioni e delle complicazioni diverse e deve ricevere un avvallo da parte della Val di Sole. Se poi entrambe le opere possano procedere insieme meglio, ma è per me relativo. Quello che mi preme è l’acquedotto e che, nel caso l’opera si faccia, non si vada a danneggiare le nostre condotte che sono già molto fragili».

Il sindaco affronta anche la questione legata ai rapporti con la Val di Sole, che più volte ha manifestato perplessità, se non aperta criticità, all’iniziativa del comparto agricolo noneso. «Dell’acqua c’è necessità e credo che i sindaci della Val di Non siano pronti a fare la propria parte – continua Mucchi –. Ma bisogna aver rispetto della Val di Sole con la quale si deve arrivare a un rapporto di collaborazione. Sul progetto in sé non ho nulla da dire. Se, una volta che sul nostro territorio abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare per risparmiare acqua, modernizzando gli impianti d’irrigazione, mettendo in rete le infrastrutture dei vari consorzi e altro, il progetto così ipotizzato rimane comunque necessario perché il fabbisogno idrico non risulta ancora soddisfatto e il pompaggio dell’acqua dalla diga non dà le prospettive sperate allora procediamo su questa strada, ma andiamo in Val di Sole a chiedere l’acqua con il giusto rispetto e trovando un accordo. Questo non deve essere un motivo di divisione e le cose calate dall’alto mi piacciono poco. Bisogna individuare le modalità corrette, senza imposizioni, per unire le due valli, per farle lavorare insieme e nel rispetto di dinamiche territoriali che sono più ampie di quelle del solo comparto agricolo. I momenti difficili sono un’occasione per crescere tutti».



Riproduzione riservata ©

indietro