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Francesca e Martina, orgoglio solandro

sab 03 lug 2021 17:07 • By: Lorena Stablum

Dopo la vittoria iridata di Leonardi e Bonomi, si punta a riportare in Val di Sole le gare internazionali

VAL DI SOLE. C’è tutta la Val di Sole nella splendida vittoria di Francesca Leonardi e Martina Bonomi ai Campionati del Mondo di Rafting (Qui l'articolo). C’è soprattutto l’acqua impetuosa del fiume Noce, con le sue rapide e le curve sinuose del suo letto. Francesca Leonardi e Martina Bonomi sono il prodotto più bello del torrente che unisce la Val di Sole da Peio a Mostizzolo. È su questo corso d’acqua che le due campionesse del mondo hanno dato le prime pagaiate. È qui che hanno imparato come si addomestica la corrente rabbiosa e come si evitano i massi che affiorano dall’acqua. Sempre qui, hanno imparato ad amare l’ambiente fluviale e gli sport che vi si praticano tanto che per Francesca, ad esempio, è diventato anche un lavoro. 

A tenere a battesimo questa loro passione, è stato da principio il Rafting Kayak Canoa Club Val di Sole che fin dal 1988, anno della sua fondazione, ha fatto della promozione degli sport fluviali la sua mission. Felicissimo e soddisfatto di questa inaspettata, ma meravigliosa vittoria è infatti il presidente Luca Scaramella, che sta già pensando come celebrare degnamente questo importante risultato.

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“Ci piacerebbe organizzare una premiazione pubblica per portare a nome di tutta la Val di Sole un ringraziamento a queste due atlete che hanno portato la nostra valle a livelli mondiali – commenta Scaramella -. Sono le allieve del Canoa Club che più di tutte hanno creduto in questo sport. Si sono fatte prendere il cuore e almeno per Francesca è diventata anche una professione. Francesca sul fiume ha trovato anche l’amore. Hanno dimostrato che non è uno sport solo maschile, ma che può essere praticato da tutti. Hanno iniziato a gareggiare già intorno ai 13, 14 anni soprattutto in competizioni per la canoa. Hanno, poi, dovuto optare per il rafting perché la nostra associazione non era abbastanza strutturata per dare loro il supporto di cui avevano bisogno. Ora potrebbero anche arrivare alle Olimpiadi di Parigi nel 2024. Le federazioni più forti, come quella italiana, francese e Slovacca, stanno investendo molto perché il rafting diventi sport olimpico”. 

Scaramella guarda, poi, al futuro degli sport fluviali anche a livello trentino e di Val di Sole lanciando qualche idea e proposta. “Sarebbe bello dare vita a una squadra trentina che, partecipando a competizioni al livello, possa dare la giusta visibilità a questo mondo – aggiunge il presidente -. In Val di Sole, ci sono altre due ragazze giovanissime che hanno ottime prospettive di crescita. L’altro passo sarebbe quello di poter tornare a ospitare in Val di Sole e sul fiume Noce competizioni di livello internazionale e ci auspichiamo che, in questo caso, il Comitato Grandi Eventi possa diventarne il soggetto organizzatore. La nostra associazione, infatti, non riuscirebbe a sobbarcarsi tale impegno”.

I complimenti arrivano anche da Alessandro Fantelli, vicepresidente della Federazione Italiana Rafting che afferma: “È un orgoglio per la Val di Sole avere due atlete che hanno rappresentato la nazionale femminile di rafting in Francia ed è ancor più un orgoglio sapere che hanno vinto la medaglia d’oro. Questa è l’attestazione del fatto che il fiume Noce e la Val di Sole sono importanti a livello internazionale per il movimento del rafting e che il fiume Noce rappresenta un valore incredibile per la valle che va preservato e valorizzato a tutti i costi”. 



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