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I love Malé: è polemica

ven 16 lug 2021 14:07 • By: Alberto Mosca

Le scritte promozionali e decorative sono apparse nei comuni solandri e a Malé scoppia il dibattito

VAL DI SOLE. Le abbiamo viste in molte città europee, da Amsterdam a Nizza; ora sbarcano anche in Val di Sole, già piazzate a Mezzana, Peio e Malé (scritto peraltro con l’apostrofo, ma vabbè). Nel primo caso collocata in uno spazio verde nei pressi del Noce, nel secondo nei pressi di piazza Monari e nel terzo nella centralissima piazza Dante. Arriva così anche dalle nostre parti una proposta commerciale che ha visto l’adesione di qualche comune solandro.

E nel capoluogo, complici i social network, è scoppiato il dibattito tra i favorevoli all’iniziativa e chi ha voluto manifestare dissenso e qualche critica.

Ad accendere le polveri è stato il consigliere comunale di minoranza Sergio Zanella: “Ignoro di chi sia stata l'idea (non voglio certo colpevolizzare) e so che, oltre a quello presente in piazza a Malé, ne sono spuntati altri in Val di Sole.

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Il passo tra una novità e una pacchianata è breve, a maggior ragione se si considera che siamo in una valle che vive di turismo e artigianato e che è ricca di mastri artigiani”.

A rafforzare il concetto, l’accostamento con la scritta che saluta i visitatori di Corvara, in legno e non, scrive Zanella “un addobbo alto anche 3 metri fatto di lucine, plastica e nylon”.

Da qui una ridda di commenti, pro e contro: chi fa i complimenti per l’iniziativa, chi ribadisce “cosa già vista e fatta un milione di volte”, chi rimprovera la tendenza a “polemizzare sempre”, aggiungendo come “finalmente sembra che inizino a piccoli passi a far risorgere questo paese e invece di apprezzare si trova sempre qualcosa che non va”. A far eco quelli che dicono che quelli che non fanno nulla non sbagliano mai... 

Altri sottolineano la contraddizione di una valle che si promuove come a plastica zero e poi piazza simili strutture; in particolare c'è chi sottolinea come "sicuramente è vero in un posto di montagne sarebbe stato meglio di legno e pure quella che ci promuoviamo come plastic free e poi facciamo gli addobbi di plastica..."

E se altri parlano di addobbi natalizi anticipati, c’è chi pensa quanto sarebbe stato più efficace una scritta analoga “in legno recuperato, con targhetta ‘realizzato con legname abbattuto da Vaia’. Non ci voleva un Nobel”.

Ancora, c’è chi tira in ballo la tradizione artistica della valle, con gli artisti contemporanei e la tradizione delle botteghe storiche di intagliatori, a fronte di simili “investimenti”. Infine, c’è chi chiosa: “Qualche iniziativa un po’ più intelligente no?”. Il dibattito prosegue.



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