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Demagri: «Il Patt sulle centraline idroelettriche è pronto a dare battaglia»

gio 29 lug 2021 16:07 • By: Lorena Stablum

Indetta per le 13 di oggi pomeriggio una conferenza stampa da parte delle minoranze provinciali

TRENTO. Nella seduta di ieri del Consiglio provinciale, il Patt ha dato battaglia su uno dei temi più importanti riguardo il futuro energetico ed economico del Trentino. La capogruppo Paola Demagri ha proposto un ordine del giorno con il quale chiedeva, insieme ai colleghi, la sospensione delle modifiche proposte dalla Giunta e della legge provinciale 6 del 23 aprile 2021 per la messa a gara delle concessioni idroelettriche in modo da poter riprendere il confronto con le Regioni e con il Governo per trovare una soluzione alternativa. Un dispositivo che non è passato per un soffio, solo perché al momento del voto si è assentata la consigliera provinciale Alessia Ambrosi (FdI), che pure ieri si era espressa sulla richiesta di stoppare la norma (Qui l'articolo).

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Cosa che ha evitato un pareggio sulla votazione.

Il tema relativo alle gare d’appalto per le centrali idroelettriche, infatti, non solo preoccupa molto gli amministratori locali - il sindaco di Vermiglio Michele Bartolini, ad esempio, ha parlato di “catastrofe per il Trentino” (Qui l'articolo-, ma sta creando anche diversi mal di pancia all’interno della stessa maggioranza di Governo. “La posizione del Patt sull’argomento non cambia – dichiara Demagri -, siamo sempre stati contrari a una strategia che costringa la nostra Provincia a subire le decisioni altrui, e siamo convinti che il tempo per concordare una nuova strategia ci sia e vada sfruttato a pieno. La legge approvata pochi mesi fa è già di fatto stata sospesa dalla Giunta, ma poiché il termine ultimo per trovare una soluzione è il 2024 non vediamo la necessità di approvare un articolo che di fatto è in aria di impugnativa da parte del Governo. Il tema resta comunque importantissimo e non termina oggi il dibattito all’interno del Consiglio – conclude Demagri – e il Patt è deciso a dare battaglia, perché le risorse idriche del Trentino e soprattutto quelle dei nostri Comuni non possono essere consegnate in mani di speculatori”.

Prima della votazione il vicepresidente Mario Tonina, invece, aveva espresso il no della Giunta al dispositivo riservandosi di fornire spiegazioni nel prosieguo dei lavori sul ddl. Ugo Rossi (Azione) ha, infine, osservato che “chi non vota a favore di questo odg purtroppo dimostrerà di non dare valore al nostro territorio”.

Sul tema, le minoranze provinciali hanno indetto una conferenza stampa per le 13 di oggi. 



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