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Teniamo duro, pensiamo al dopo

ven 17 apr 2020 09:04 • By: Alberto Mosca

Con il presidente Flavio Gilli e il direttore Fausto Flaim, il nostro focus sulla Apsp “Anaunia” di Taio.

Il presidente Flavio Gilli

A volte poter dire "è negativo" fa tanto piacere. È il caso di Fausto Flaim, direttore della Apsp "Anaunia" di Taio, nel comune di Predaia, naturalmente con tutti gli scongiuri del caso.

"Possiamo contare su una struttura nuova, con nuclei separati e autonomi, tali da facilitare l’organizzazione e l’adozione di tutte le precauzioni che abbiamo preso da subito. Inoltre - prosegue Flaim - contiamo su collaboratori bravissimi e, possiamo dirlo su un po’ di fortuna. Dobbiamo tenere presente che le nostre strutture non sono di tipo sanitario in senso stretto, ma sono fatte per la socialità.

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Questo rende il compito più difficile in emergenze di tale portata".

"Io stesso non mi reco più ai piani dagli ospiti - aggiunge con un po’ di dispiacere il direttore - ma so che loro sono sereni. Noi abbiamo seguito le indicazioni impartiteci tempestivamente, senza allarmismi ma fermi e rigorosi nelle misure di sicurezza. In particolare abbiamo chiuso tutti i servizi esterni: una scelta obbligata ma che nel tempo ci porrà davanti altri problemi una volta finita l’emergenza".

Infatti: se si pensa che il solo servizio di fisioterapia coinvolgeva 80 persone, possiamo pensare che quei problemi fisici, ora messi in secondo piano da Covid-19, non saranno guariti da soli e che quindi la ripresa delle attività dovrà aiutare ancora di più questa categoria di pazienti.

Il direttore Fausto Flaim

Una sfida anche per il presidente, Flavio Gilli: "Teniamo duro, specialmente dopo che abbiamo chiuso le porte ai familiari e chiuso i servizi. Sono commoventi le telefonate che riceviamo dai nostri volontari: manchiamo loro, ci dicono che non potendo venire qui ad aiutarci, sentono di aver perso un pezzo di vita… Un segno straordinario di come la nostra realtà sia inserita nel territorio".



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