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«Sulla gestione dei rifiuti, Patt poco credibile»

mer 01 set 2021 15:09 • By: L.S.

Il consigliere provinciale di FdI Claudio Cia risponde per le rime al partito autonomista

TRENTO. Il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Claudio Cia risponde per le rime al Patt che lunedì pomeriggio si è ritrovato a Monclassico davanti alla discarica per dare sostegno alla popolazione del comune di Dimaro Folgarida sulla questione della riattivazione della discarica di Monclassico annunciata dalla Giunta provinciale (Qui l'articolo).

“Sorprendono le parole del segretario di partito Simone Marchiori che afferma che in una terra autonoma ‘Non si può improvvisare’, oppure quelle del consigliere provinciale Michele Dallapiccola che sentenzia: Questa è la cifra che sancisce l’inadeguatezza della Giunta provinciale’ – commenta in una nota il consigliere Cia -. È impossibile non rimanere stupiti di fronte a queste parole, soprattutto se si pensa che – quella fucina di idee che era il centrosinistra autonomista – negli anni in cui ha governato la nostra Provincia non è stata in grado di partorire una soluzione. Negli ultimi vent’anni le soluzioni proposte dagli amministratori provinciali che facevano capo prima a Lorenzo Dellai e poi a Ugo Rossi sono state le più disparate: inceneritore, impianto di produzione di Css, compattatore di pannolini, tutte rimaste sulla carta.

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A fronte del problema del progressivo esaurimento del sito di Ischia Podetti, la politica del centrosinistra ha però approntato soluzioni contrastanti e temporanee: da un lato si è stipulato un accordo con l’Alto Adige per il conferimento al termovalorizzatore di Bolzano di una quantità di residuo inizialmente compresa tra 15 e 20.000 tonnellate all’anno (ma che si è via via ridotta negli anni fino agli attuali 11.000) e dall’altro si è bloccata dal 2017 la rivalutazione della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti speciali, talmente conveniente per le aziende trentine da far rimanere in Trentino almeno 25.000 tonnellate di rifiuti ogni anno”. Il consigliere, quindi, evidenzia come l’imminente esaurimento della discarica di Ischia Podetti abbia costretto “l’attuale Giunta provinciale ad agire in extremis, attraverso una rideterminazione delle tariffe sopracitate e riaprendo temporaneamente – in attesa di una soluzione di lungo periodo – le discariche di Imèr e Monclassico”.

“È evidente quindi – continua Cia - che la vicinanza ai territori manifestata a parole dal Patt si scontra con l’incapacità dimostrata da questo partito di avere una visione di lungo termine e prendere decisioni in grado di incidere veramente sulla tematica della gestione dei rifiuti. Diviene allora evidente come la latitanza della politica provinciale e il continuare a rimandare il problema fino a quando si verifica una situazione emergenziale, abbiano fatto sì che oggi siano gli amministratori locali a dover gestire lo sconcerto e la rabbia dei cittadini che abitano nei territori interessati dalla riapertura delle discariche. Ha ragione il segretario Marchiori quando dice che in Trentino la politica non può permettersi di improvvisare  - conclude -. Dev’essere stato con questo pensiero in testa che, alla luce dei problemi di rottamazione interni al partito esplicitati alcuni giorni fa sui quotidiani locali, ha iniziato a pensare al problema della gestione dei rifiuti”.



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