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Peio ricorda tutti i caduti

lun 06 set 2021 11:09 • By: Alberto Mosca

Tanta gente ha partecipato alla 18° commemorazione al cimitero austroungarico di San Rocco

PEIO. Tanta gente ha voluto ieri commemorare nel cimitero austroungarico di San Rocco, i caduti di tutte le guerre e di tutte gli schieramenti. Un appuntamento che da 18 anni si rinnova grazie all’impegno dell’associazione Museo della Guerra bianca di Peio presieduta da Maurizio Vicenzi e del Comune di Peio. La cerimonia si è aperta con l’alzabandiera e l’esecuzione degli inni austriaco, italiano ed europeo da parte del Corpo bandistico Val di Peio diretto da Chiara Dell’Eva; quindi don Enrico Pret, “superparroco” delle 13 parrocchie dell’alta Val di Sole, ha celebrato la messa, animata dal coro parrocchiale di Peio: “Ricordiamoci – ha detto don Enrico – che sotto un cappello o una divisa vi è sempre una persona, passo fondamentale per costruire la nostra umanità”.

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Quindi, coordinati da Alberto Penasa, direttore del periodico Doss Trent, gli interventi di fronte ad un pubblico di residenti, turisti, autorità civili e militari, da parte del vicesindaco Paolo Moreschini; di Oswald Mederle, vicepresidente della sezione di Bolzano del Tiroler Geschichtverein, delegato per la sezione sudtirolese dell’Österreichischen-Schwarzen-Kreuzes e da giugno vicepresidente del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto; Marcello Liboni, presidente del Centro Studi per la Val di Sole; Umberto Facchinelli, vicepresidente del Welschtiroler Schützenbund. Come da tradizione, folta la presenza di associazioni d’arma, con gli Alpini della Val di Sole, Kaiserjäger, Landesschützen, le compagnie Schützen della Val di Sole e della Val di Non; inoltre i vigili del fuoco di Peio e i volontari della Croce rossa. Il capitano solandro Fabrizio Albasini, ha consegnato uno scheibe decorato al presidente del Museo di Peio, Maurizio Vicenzi. Dopo la salva d’onore, i rappresentanti delle associazioni hanno posto corone d’alloro sulle tombe dei caduti del Piz Giumela e della Presena che dal 2004 riposano nel cimitero di San Rocco. 



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