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Il Distretto Famiglia Val di Non si prepara all’azione

mer 29 apr 2020 • Dalla redazione

Una rete territoriale che coinvolge 63 soggetti di cui 30 certificati Family

Il Distretto Famiglia rappresenta una grande forza per le famiglie in Val di Non. Comuni, istituzioni educative, turistiche, associazioni, cooperative sociali, aziende, gruppi di volontariato, associazioni sportive, esercizi pubblici lavorano in un contesto di rete, coordinata attualmente dalla Comunità della Val di Non, dove la famiglia è al centro di ogni azione.

Il Distretto Famiglia Val di Non, nato nel 2010, ha raccolto iniziative e buone prassi da tutti i soggetti coinvolti che hanno posto l’attenzione alla creazione di un contesto sociale amichevole per la famiglia. Una rete di alleanze che nel tempo ha saputo creare un contesto o meglio un laboratorio territoriale, meglio definito come luogo della condivisione e della corresponsabilità, dove ognuno porta idee, soluzioni, contributi e risorse per soddisfare il benessere delle famiglie tramite il principio della sussidiarietà, coinvolgendo in un'unica rete ben 63 soggetti di cui 30 certificati Family. Un programma quello del 2020 che è definito da azioni che riguardano lo sviluppo e la promozione della cultura del family friendly sul territorio, con particolare attenzione alle certificazioni familiari attualmente in vigore, al fine di facilitare la conciliazione famiglia – lavoro, la connessione tra famiglie e servizi sul territorio, nonché la comunicazione sulle iniziative messe in piedi dal Distretto e dai suoi aderenti. Un programma che dà spazio alle azioni dei diversi aderenti, dalle attività estive per ragazzi, ai progetti intergenerazionali tra anziani e bambini, ai percorsi di promozione alla lettura, ai progetti di riattivazione fi sica per neo-mamme e bimbi ai percorsi di promozione della salute e sui temi della prevenzione, al premio Distretto Famiglia previsto nell’ambito della Serata di cinema indipendente Europeo di Cles. Nodo fondamentale è quindi il l’integrazione tra le diverse politiche, che sul territorio tessono intrecci con le politiche familiari, quali ad esempio le politiche sociali, le politiche giovanili e culturali.

Come ormai da diversi anni, si cercherà di caratterizzare la propria azione in termini di rafforzamento della logica di rete tra i diversi soggetti del territorio sviluppando il lavoro di rete non solo tra gli aderenti, nell’ottica di “comunità educante”. È questo a titolo di esempio uno degli obiettivi del progetto “Mamme peer”, mamme che all’interno della rete della comunità potranno essere di supporto ad altre neomamme, così anche per le azioni che si concretizzeranno all’interno del progetto Dialogo e che permetteranno di agire su diversi temi legati all’infanzia e all’adolescenza. Per questo il progetto strategico verterà su un’azione che ha proprio l’obiettivo di sviluppare un Teatro delle opportunità, un teatro partecipato che possa coinvolgere diversi target di persone sul territorio al fine di realizzare l’ormai consolidata rassegna culturale “In viaggio con” per l’anno 2020.

Si proseguirà, grazie ad agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia anche con i percorsi di formazione dedicati appositamente ai soggetti aderenti al Distretto famiglia e con la diffusione delle iniziative adottate a livello provinciale come ad esempio l’Euregio Family Pass. Un programma di lavoro dunque “impastato” a tante mani, dal quale emerge il significato stesso di “fare comunità”, con il quale si intende il patrimonio di relazioni, esperienza, senso di appartenenza ed identità sociale, nonché di fiducia reciproca tra persone e tra persone e istituzioni che sono la reale risorsa di un territorio come sottolinea l’assessora alle Politiche Sociali della Comunità della Val di Non Carmen Noldin. 



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