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Oggi il Trentino celebra santa Barbara

sab 04 dic 2021 13:12 • By: Alberto Mosca

La devozione alla patrona dei vigili del fuoco, che venne torturata con il fuoco, arrivò in Occidente intorno all'VIII secolo

Giovanni e Battista Baschenis, santa Barbara, Corte Inferiore di Rumo, chiesa di Sant'Udalrico, 1471

Oggi si celebra la festa di santa Barbara, amata patrona dei pompieri. Santa Barbara visse in Nicomedia tra la fine del III e l’inizio del IV secolo. Nel corso della propria esistenza difese la propria fede cristiana dall’odio del padre e dell’autorità romana, subendo numerose torture, tra le quali quella del fuoco.

Il suo culto si diffuse rapidamente in Oriente, per poi arrivare in Occidente nel VII-VIII secolo. La sua prima rappresentazione iconografica, risalente all’VIII secolo, si trova a Roma, nella chiesa di santa Maria Antiqua.

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Suo attributo iconografico è una torre (nella quale secondo la tradizione venne rinchiusa dal padre), ma anche una croce (specialmente in Oriente), la palma del martirio, un ostensorio. Barbara è Patrona degli artiglieri, del Genio Militare, della Marina Militare, dei minatori e dei vigili del fuoco. 

Le reliquie della santa sono conservate nella chiesa di San Martino all'isola di Burano, dove sono conservate ancora oggi. In base alla legge n. 957 del 20 aprile 1949, il santuario dedicato a Santa Barbara è di proprietà, possesso e amministrazione dell’Apostoliki Diakonia della Chiesa di Grecia. Il reliquiario, parte in argento, parte in bronzo dorato, è da attribuirsi alla prima metà del XVI secolo.

Di un altro patrono dei pompieri, San Floriano di Lorch, pure martire del IV secolo, si fa memoria il 4 maggio.



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