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MUCGT, torna l’entrata gratuita a partire dal 6 febbraio

sab 05 feb 2022 09:02 • Dalla redazione

Al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina si entra gratis ogni prima domenica del mese

SAN MICHELE. Il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina sceglie di integrare ulteriormente la gratuità ogni prima domenica del mese già proposta qualche anno fa dal Ministro Dario Franceschini. Il decreto indicava la gratuità da ottobre a marzo ma al Museo di San Michele, accolta l’opportunità promossa dalla Provincia autonoma, dal 6 febbraio l’iniziativa #DomenicalMuseo diventa una consuetudine che si protrarrà per tutto il 2022. Un’occasione imperdibile per visitare 42 sale con oggetti che raccontano il territorio trentino.

Per tutto il 2022 ogni prima domenica del mese, nell’orario consueto 9.00-12.30 / 14.30-18.00, per visitare il Museo non occorrerà metter mano al portafogli, basterà presentarsi muniti di Green Pass rafforzato, mascherina e tanta voglia di conoscere e vedere la collezione permanente e le due mostre “Forest Frame.

Autoroen Aprile

La foresta tra sogno e realtà” e “Con il filo e con l’ago. Storie ritrovate di maglie, vestiti, ricami”.

“Forest Frame. La foresta tra sogno e realtà”, opere fotografiche del paesaggio montano trentino magistralmente scattate dal fotografo di fama Maurizio Galimberti. Allestite nelle sale del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina risultano in potente dialogo con il contesto lavorativo alpestre rappresentato dagli oggetti esposti, manufatti che hanno contribuito a modellare il paesaggio alpino. Un dialogo che ha stupito persino l’autore delle opere fotografiche che, nel corso dell’inaugurazione della mostra lo scorso 17 novembre, ha dichiarato: “sembrerebbe quasi che prima di scattare le foto io abbia visto l’allestimento del Museo di San Michele, ma così non è stato”.

Nata invece da una collaborazione con la Casa degli Artisti «Giacomo Vittone» di Tenno è l’altra mostra visitabile fino al 17 aprile: “Con il filo e con l’ago. Storie ritrovate di maglie, vestiti, ricami”. Vi sono esposti i lavori della magliaia Narcisa Pedrotti di Trento, del sarto Albino Borga di Tuenno, della merlettaia Teresina Marchi di Borgo Valsugana e delle ricamatrici Caterina Bellotti e Pulcheria Marcolini di Varignano di Arco. Artigiani di cui il Museo conserva una parte degli strumenti di lavoro e dei quali, grazie alla ricerca sul campo, è stato possibile recuperare brani di una vita di passione e dedizione al proprio mestiere.



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