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Api, ecco il protocollo d’intesa per le buone pratiche agricole

dom 13 feb 2022 16:02 • Dalla redazione

Patto tra Apot, associazione apicoltori, Provincia e Fem per la salvaguardia degli insetti impollinatori

TRENTO. Un patto a quattro per contribuire all’applicazione delle buone pratiche agricole sul territorio provinciale e alla contestuale salvaguardia del patrimonio apistico. Il Protocollo d’intesa – approvato dalla Giunta – sarà siglato dall’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli, a nome della Provincia autonoma di Trento, oltre che dai rappresentanti dell’associazione produttori ortofrutticoli trentini (Apot) Ennio Magnani e dell’associazione apicoltori trentini Marco Facchinelli e dal presidente della Fondazione Edmund Mach Mirco Maria Franco Cattani. Il documento stabilisce gli impegni dei diversi soggetti coinvolti e prevede la costituzione di un tavolo tecnico provinciale per monitorare le buone pratiche agricole e per approfondire le varie tematiche legate all’ortofrutticoltura sostenibile e all’apicoltura. Saranno dunque stabiliti gli strumenti informativi, di monitoraggio e di valutazione delle pratiche adottate dai diversi soggetti, accanto alle attività di ricerca, formazione e aggiornamento degli operatori del settore.

valli del noce

“La promozione di un dialogo sempre più costruttivo ed efficace tra i diversi attori è quanto mai fondamentale, considerato l’impegno crescente nell’area della sostenibilità e della biodiversità territoriale, anche per sostenere e facilitare l’impollinazione da parte degli insetti” sono le parole dell’assessore Zanotelli.

Il Protocollo d’intesa, funzionale ad attivare un percorso di dialogo e di fattiva collaborazione rispetto ad una serie di questioni ed impegni condivisi, è stato predisposto nell’ambito del confronto tra i diversi soggetti interessati, appartenenti al mondo produttivo agricolo provinciale, alla comunità scientifica e della ricerca, oltre che alla pubblica amministrazione, che ha svolto un ruolo di accompagnamento e di promozione del dialogo tra i diversi attori privati.

Sarà dunque predisposto un elenco dei prodotti fitosanitari consigliati per coniugare le esigenze della corretta difesa delle coltivazioni ortofrutticole in prefioritura, con gli obiettivi di tutela del patrimonio apistico. Si favorirà inoltre lo sviluppo e l’implementazione di tecnologie in grado di migliorare le condizioni di impiego dei prodotti fitosanitari e saranno previsti meccanismi di salvaguardia delle aree di elevato valore naturalistico. I trattamenti eventualmente necessari saranno dunque effettuati nelle prime ore del mattino o al tramonto, ossia nei momenti di minore volo delle api. Infine, verrà messa in campo una formazione specifica - attraverso corsi di aggiornamento professionale – ad integrazione di quelli organizzati da Apot e dai Consorzi associati. La Provincia assicurerà il proprio supporto tecnico, mentre la Fem garantirà continuità nelle azioni di ricerca, trasferimento tecnologico e formazione.



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