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Arrigo Castelli ricordato a Milano

mar 12 apr 2022 08:04 • Dalla redazione

Trentino e Lombardia unite nel ricordo dell'inventore del magnetofono, con l'assessore Bisesti e il sindaco di Cavareno Zini

MILANO. Trentino e Lombardia unite nel ricordo dell'inventore del magnetofono, Arrigo Castelli. Ieri a Milano, presso l'Auditorium Gaber Palazzo Pirelli, si è tenuto un evento dedicato a un personaggio che ha rivoluzionato il mondo della registrazione con le sue geniali invenzioni. "Il cavalier Arrigo Castelli era molto legato al Trentino, in particolare alla Val di Non dove conobbe Liliana Nava, che divenne sua moglie. Qui, a Cavareno, negli anni Sessanta del secolo scorso fondò L'Elettronica Trentina, e ricevette da Bruno Lunelli, fondatore della storica azienda Spumante Ferrari, il titolo di Pioniere dell'Industria Trentina" è stato il ricordo dell'assessore alla cultura Mirko Bisesti, presente a Milano insieme al sindaco Luca Zini. Da Cavareno i suoi elettrocardiografi Cardioline furono esportati in tutto il mondo.

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L'iniziativa, promossa dalla Regione Lombardia a 100 anni dalla nascita, era dedicata alle scuole e ha visto la partecipazione di esperti che collaborano con la Nasa che, attraverso proiezioni video, hanno ricostruito lo sbarco dell’Apollo 11 nel 1969. All'Auditorium Gaber sono stati esposti prototipi di magnetofoni ed elettrocardiografi e alla fine della mattinata sono stati consegnati agli studenti attestati di partecipazione all’evento.

 

Arrigo Castelli: chi era

Arrigo Castelli (1921 - 2007) fu l'inventore del magnetofono e dell'elettrocardiografo; suo è lo strumento che registrò le voci degli astronauti della Missione Apollo 11 sbarcati per la prima volta sulla luna nel 1969. Ispirato e accompagnato dall'idea che l'invenzione dovesse essere alla portata di tutti e per tutti, realizzò prodotti sempre più compatti abbattendo i costi. Con lo stesso principio di registrazione Castelli progettò e brevettò in maniera pionieristica l'elettrocardiografo (scrivente su carta), tanto da aggiudicarsi il titolo di Pioniere dell'Industria Trentina. Per amore di sua moglie, Liliana Nava, conosciuta in Val di Non, decise di avviare la progettazione di elettrocardiografi costruendo la sua fabbrica a Cavareno. Affascinato dal territorio e dalla popolazione che lo accolse con grande gioia creò un indotto lavorativo importante che ha dato lavoro a molte persone, tra cui molte donne. Avveniristico, sempre sul campo, ha scommesso sul territorio trentino trasformandolo in polo attrattivo tecnologico. Da qui sono partite le grandi spedizioni degli apparecchi medicali che hanno raggiunto gli ospedali di tutto il mondo.



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