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Aldo Nardelli, un pezzo della storia di Mezzolombardo

mar 10 mag 2022 08:05 • By: Marco Weber

Oggi l'ultimo saluto a un protagonista della politica rotaliana

MEZZOLOMBARDO. Aldo Nardelli ha concluso il suo viaggio terreno. Autonomista convinto è stato per ben 25 anni in consiglio comunale, sempre in minoranza, con il PPTT (Partito Popolare Trentino Tirolese). All'inizio degli anni ‘90 la decisione di ritirarsi dalla politica attiva, facendo spazio ai giovani tra i quali il figlio maggiore Willy che sostanzialmente prese il posto del papà nelle fila degli autonomisti e in consiglio comunale.

Aldo Nardelli, classe 1934, arrivò a Mezzolombardo nel 1955. Aveva 21 anni. La famiglia Nardelli gestiva una macelleria a Lavis, il fratello maggiore Ferruccio si fece carico di quel negozio mentre Aldo aprì nella borgata rotaliana la sua bottega di vendita carni. Qualche anno più tardi si sposò con Wanda Giacomuzzi e dal loro amore sono nati Willy, Enrico e Rudy. La macelleria di Aldo Nardelli rimase aperta fino al 1975, poi Aldo decise di chiuderla e fare il contadino. Nel 1977 aprì i battenti il negozio di articoli sportivi Nardelli Sport, gestito dagli allora giovanissimi Willy e Rudy Nardelli, figli di Aldo, e dalla moglie.

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Papà Aldo decise di assecondare la passione dei figli per lo sport e li supportò nel trasformare la loro passione in un lavoro mettendo a loro disposizione la sua esperienza come commerciante. Non ha mai fatto loro mancare il suo supporto.

“Era un uomo con grandi ideali – afferma il figlio Willy -, la passione autonomista era per lui ragione di vita. Ha portato avanti le sue idee politiche con passione e determinazione. All'inizio degli anni novanta decise di farsi da parte abbandonando il consiglio comunale per far posto ai giovani. Mi convinse a candidare e portare avanti le sue battaglie”. La Democrazia Cristiana era in crisi e venne il tempo che a Mezzolombardo il Patt passò in maggioranza, arrivando a far eleggere un sindaco autonomista.

Ecco come Laura Dalfovo, prima sindaco donna della borgata, ricorda Aldo Nardelli: “A lui va la mia gratitudine innanzitutto per la fiducia che ha riposto in me, cercandomi e sostenendo la mia elezione a consigliere comunale nel 1990, e poi per l’esempio di dedizione al paese e passione per l’impegno pubblico che emergeva nelle riunioni settimanali di partito, tenute regolarmente fino alla scadenza del mio mandato di Sindaco nel 2000. La possibilità di autogovernarsi localmente, permessa dalla nostra autonomia speciale, rispondendo in prima persona delle azioni compiute o non compiute, era per Aldo un modo di agire così sentito che, a volte, si avvertiva la sofferenza per un impegno che non si riusciva a rispettare. Quando le cose, invece, venivano realizzate come sperato, la soddisfazione vera si materializzava in quella parlata forte e determinata, di chi non ha nulla da temere, da nascondere, perché l’agire con passione, onestà, caparbietà e sincerità per il bene della tua comunità e per un ideale grande, ti porta ad avere coraggio. Con Aldo Nardelli se ne va un pezzo di storia di Mezzolombardo”.

La cerimonia funebre di Aldo Nardelli si terrà oggi, martedì 10 maggio 2022 alle 14.30 nella chiesa parrocchiale. 



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