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In Romania, le mie vacanze solidali

mar 02 ago 2022 10:08 • By: Marco Weber

Il legame di amicizia di solidarietà che lega Mezzolombardo ad una casa per anziani, malati e bambini abbandonati guidata da una suora piemontese

A Butea nel novembre 2011 (ph. Marco Weber)

MEZZOLOMBARDO. Vacanze e solidarietà: anche quest'anno l'abbinamento è confermato. Ho conosciuto Suor Elisabetta Barolo alcuni anni fa durante un mio viaggio nella Moldavia rumena. Ero stato invitato a un matrimonio di amici. Il giorno della cerimonia nuziale, mentre fervevano i preparativi, mi chiesero un favore. “Andresti a prendere il nonno alla casa di riposo a Butea?”.

Mi ritrovai quindi in macchina assieme a un ragazzo della loro (numerosa) famiglia, che mi faceva da navigatore. Arrivato a Butea entrai nella casa di riposo e mi venne incontro una suora rumena simpatica e sorridente. Mi salutò e non appena scoprì che ero italiano mi disse che a dirigere la struttura c'era una suora italiana. Il suo nome è suor Elisabetta Barolo, nata in Piemonte.

“Oggi non c'è – mi disse la religiosa affabile che mi aveva accolto – ma domani la trova”. Caricammo il nonno in macchina e tornammo al villaggio dove vivono i miei amici: Adjudeni. Il matrimonio fu una grande festa. Qualche giorno dopo ritornai a Butea a conoscere suor Elisabetta. Da allora, negli anni, sono tornato diverse volte in Romania dai miei amici e sempre sono andato anche a Butea dalle suore. Fermandomi sempre alcuni giorni a dare una mano.

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Suor Elisabetta e consorelle gestiscono nel piccolo villaggio di Butea, a una settantina di chilometri della città di Jasi, una casa di accoglienza per anziani e ammalati gravi cronici. Inoltre si prendono cura di una trentina di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, dai 2 ai 18 anni, abbandonati dai genitori oppure figli di persone con gravi difficoltà economiche e non solo.

Suor Elisabetta è a Butea ormai da parecchi anni; è una suora missionaria, una persona che ha scelto di dedicare tutta la propria vita agli altri. Nei miei diversi viaggi negli anni ho potuto constatare che la situazione è in continuo miglioramento, ma l'opera delle suore è ancora molto importante per dare un aiuto concreto a chi nella vita ha avuto ed ha una situazione molto complicata, in particolar modo i più piccoli e gli anziani. Ho cercato sempre di aiutare concretamente la missione di suor Elisabetta e ci sono riuscito grazie all'aiuto di molte persone.

Tra queste anche il direttivo e i volontari della Croce Bianca Rotaliana, che decisero qualche anno fa di regalare alle suore missionarie di Butea una autoambulanza. Dalla sede della Croce Bianca di Mezzolombardo verso Butea sono partiti negli anni alcuni camion e automezzi strapieni di vestiti, giocattoli, pannoloni per anziani e molto altro.

La consegna alle suore di Butea dell'ambulanza donata dalla Croce Bianca Rotaliana

Abbiamo portato a termine anche un paio di missioni umanitarie con un medico, che ha visitato alcuni anziani del villaggio, alcuni volontari della Croce Bianca Rotaliana e alcuni vigili del fuoco con i quali è stato valutato un progetto per una casa di accoglienza per persone con problemi legati all'alcol.

Quest'anno torno in Romania per partecipare a un altro matrimonio, un altro giorno di festa in compagnia di amici ormai di lunga data. Con l'occasione torno anche dalle mie amiche suore, dai loro vecchietti e dai loro bambini e bambine, ragazzi e ragazze.

Non poteva mancare ovviamente un'altra “colletta solidale”. Se qualcuno vuole partecipare, il numero del conto corrente (in Euro) di Suor Elisabetta (che all'anagrafe si chiama Giuseppina) è il seguente: Barolo Giuseppina – Codice Iban: RO40RNCB0198003549760002 – SWIFT: RNCBROBU - Banca Comercială Română – Sucursala Roman.

In alternativa contattatemi al 347-2350620, avrete altri dettagli sulla colletta in corso.



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