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Tonina: «Su San Romedio inutili polemiche»

ven 26 ago 2022 17:08 • By: almo

Il vicepresidente della Provincia respinge le accuse di mancata trasparenza avanzate dalla consigliera Demagri sulla candidatura del bene all'Unesco

TRENTO. Il vicepresidente della Provincia e assessore all'ambiente e alla cooperazione Mario Tonina non ci sta e respinge al mittente (la consigliera Paola Demagri) le accuse di mancata trasparenza sulla vicenda Santuario di San Romedio candidato all'iscrizione nel Patrimonio mondiale Unesco (leggi qui). "Mi dispiace aver letto certe affermazioni - commenta - soprattutto perché non rendono onore all'impegno dei funzionari pubblici che hanno dedicato il loro tempo e la loro competenza a questa partita che è tutt'altro che semplice. Ma non demorderemo".

Andiamo con ordine: pochi giorni fa c'è stato un incontro fra Tonina e i sindaci interessati, chiamati proprio in segno di rispetto delle istituzioni, nonché con il priore del Santuario, padre Giorgio Silvestri, in ordine alla candidatura di San Romedio a patrimonio mondiale dell'umanità Unesco.

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Il vicepresidente ha illustrato ai primi cittadini e al Priore le indicazioni ricevute dall'Ufficio Unesco del MiBac, che ha evidenziato come ogni Stato membro possa presentare una sola candidatura all'anno, di tipo culturale o naturale, ricordando di conseguenza che la necessità di una valutazione sempre più stringente e severa che richiede di unire l'eccezionale valore universale al carattere di novità, ovvero di tassello mancante nella Lista del Patrimonio mondiale, come richiesto dalle Linee guida.

"Se quindi, al momento non c'è il disco verde alla candidatura del Santuario trentino - dice Tonina - ciò non esclude, di proseguire nel percorso. Spetta infatti alla Provincia riformulare la proposta, che non può essere limitata al complesso religioso e al suo contesto, in quanto tipologia già rappresentata nella Lista del Patrimonio mondiale, ma dovrà essere ampliata al contesto di riferimento e al paesaggio culturale, un percorso che l'amministrazione provinciale affrontare nell'immediato coinvolgendo tutti i soggetti di riferimento del territorio".

Nel merito della proposta di candidatura del santuario di San Romedio, stante il fatto che il fenomeno dell'architettura religiosa isolata anche in ambiente montano sembra già fortemente rappresentato nella Lista, una nuova proposta dovrà assicurare una levatura storica e artistica a livello mondiale, ponendosi come elemento irrinunciabile per la comprensione della storia dell'Umanità.

"La Provincia - conferma Tonina - sta acquisendo tutti gli elementi, anche mediante il confronto con le amministrazioni territoriali coinvolte, per una riformulazione della proposta e provvederà a relazionare alla competente Commissione una volta terminato il confronto e l'istruttoria tecnica necessaria a rendere compatibili le legittime aspirazioni del territorio con le esigenze di un organismo che tiene conto di uno scenario mondiale con il quale dobbiamo competere con umiltà, tenacia ma anche perseveranza: tutte doti che dobbiamo proteggere da inutili polemiche".

 



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