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MTB: è davvero un gran finale in Val di Sole

dom 04 set 2022 11:09 • By: Alberto Mosca

Numeri da record per il capitolo conclusivo della Coppa del Mondo 2022

Nino Schurter in azione (ph. Giacomo Podetti, Val di Sole Bikeland - pagina Facebook)

COMMEZZADURA. Il cross country della Val di Sole ha visto il dominio del francese Titouan Carod, che ha così bissato il successo ottenuto nella short track. Dietro l’immenso svizzero Nino Schurter, campione iridato che porta a casa anche la Coppa del Mondo. Buon quinto posto per il friulano Luca Braidot, coi primi fino a un giro e mezzo dalla fine. Quello francese è stato un vero e proprio dominio, con sette successi su otto gare; nella gara di oggi, con tre atleti nelle prime quattro posizioni. La corsa dedicata alla disciplina olimpica della Mtb, si è svolta in una splendida giornata di sole, molto calda e per questo ancora più selettiva per gli atleti in gara, gratificata da un pubblico numerosissimo ed entusiasta, con record di biglietti venduti.

Così cala il sipario sul gran finale di Coppa del Mondo di MTB ospitato per la quarta volta sul campo di gara di Daolasa di Commezzadura. La conferma di come la Val di Sole sia ormai in Italia la patria delle ruote grasse, oltre che una delle tappe imperdibili del circuito mondiale, con oltre 800 atleti protagonisti, provenienti da oltre 50 paesi.

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Ma la tre giorni solandra della mountain bike si è dimostrata ancora una volta una straordinaria vetrina, con un grande successo di pubblico sul campo di gara e mediatico con la trasmissione televisiva in diretta delle gare, a partire da RedBull TV e RaiSport. L’immagine grafica dell’evento e la produzione video del four cross è stata affidata all’agenzia di Cles Nitida Immagine.

“Una grande soddisfazione vedere tantissima gente sul campo di gara in questi giorni – ha commentato ai microfoni di Raisport Fabio Sacco, direttore di Apt Val di Sole – premio per una realtà che ha messo la mountain bike al centro del suo sviluppo turistico, con un grande ringraziamento per chi ha operato nella grande macchina organizzativa, come struttura e con i preziosissimi volontari”.

Davvero significativa poi l’organizzazione, in collaborazione con Non Solo Bike, della Mini World Cup, gara dedicata ai più giovani corsa su un tratto ridotto della pista di cross country, con la soddisfazione poi di calcare il palco delle premiazioni dei campioni.  

Le finali di Val di Sole hanno scritto inoltre una pagina di storia in un ambito del tutto particolare: sulla scorta di un impegno ormai pluriennale sui temi della salvaguardia ambientale a livello di destinazione, il Gran Finale in Val di Sole è stato il primo evento di Coppa del Mondo MTB a raggiungere la Carbon Neutrality, grazie a due progetti di compensazione ambientale promossi in Congo e Sierra Leone con il supporto di Climate Partner.

La premiazione di Paolo de Bevilacqua (ph. Giancarlo Ballauco)

Le finali di Daolasa hanno inoltre vissuto una ulteriore, prestigiosa prima volta, con la visita al campo di gara e alle premiazioni di Valentina Vezzali, sottosegretaria alla presidenza del consiglio con delega allo sport.

Infine, la festa mondiale in Val di Sole ha fornito una degna cornice per riconoscere e premiare l’impegno di Paolo de Bevilacqua, storico patron del Gruppo sportivo MTB Val di Sole, il primo a portare, trent’anni fa, la mountain bike in Val di Sole e porre le premesse per una Bikeland dal successo planetario.

Prossimo appuntamento, il 17 dicembre a Vermiglio con la Coppa del Mondo di ciclocross sulla neve. 


I giovani protagonisti della Mini World Cup premiati (ph. Val di Sole Bikeland - pagina Facebook)

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