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Alessandro Rossi tenta la scalata dell'Himlung Himal

sab 08 ott 2022 16:10 • By: Marco Weber

L’ex bancario è ora in Nepal con gli amici tedeschi Karin e Uli Rauner

MEZZOCORONA. Alessandro Rossi è in Nepal. L'alpinista rotaliano, ex bancario ora pensionato, è volato nei giorni scorsi verso il paese asiatico ed è atterrato a Katmandu dove ad aspettarlo c'erano gli amici tedeschi Karin e Uli Rauner con i quali affronterà la salita dell'Himlung Himal.

Lo abbiamo contattato via e-mail e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualche dettaglio di questa sua avventura. Ecco cosa ci ha risposto: “Questa sarà la mia ottava spedizione alpinistica extraeuropea, l'obiettivo sarà l’Himlung Himal, una delle vette che il governo del Nepal ha aperto di recente alle spedizioni alpinistiche, infatti è solo da una decina d’anni che ci si può inoltrare nella splendida e remota valle di Naar e Phu, per giungere al cospetto dell’imponente anfiteatro di cime quali il Ratna Chuli (7.035 metri), l’Himlung Himal (7.126 metri), il Nemjung, il Gyaji Kang e Il Manaslu (8.163 metri).

Living ottobre

L'Himlung Himal si trova più o meno a150 km a nord ovest di Kathmandu, a circa 25km in linea d'aria dal Manaslu, al confine con il Tibet. La zona è alquanto fredda e ventosa, questa cima infatti è anche chiamata dai locali “montagna dei vènti”. L'idea di tentare la salita di questa montagna risale a fine 2019 inizio 2020, purtroppo la pandemia aveva temporaneamente stoppato il progetto, tornato in auge lo scorso autunno/inverno. Diversi altri eventi, situazione internazionale e guerra Russia/Ucraina in primis, hanno messo ancora a rischio la partenza, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Nel 2018 avevo scalato alcune bellissime montagne sulle Ande Boliviane, mentre l'ultima salita sopra quota settemila risale al 2017, vedremo come andrà con 5 anni in più sulle spalle”.

Alle domande “Come ti sei preparato per affrontare questa ennesima avventura? Quali sono le principali difficoltà cui andrete incontro?” le risposte sono: “Il mio metodo di preparazione è sempre lo stesso, dislivello a passo veloce sui nostri monti, l'acclimatamento si può fare solo qui in Nepal. Le difficoltà principali saranno il freddo e il vento. L'Himlung Himal è una delle montagne più fredde e ventose e da questo punto di vista è paragonata, a livello climatico, a un 8000”.

La salita sembra però essere a rischio causa avverse condizioni climatiche. Venerdì 7 ottobre, infatti, così scrive Rossi sul su profilo Facebook: “Ci avviciniamo alle 72 ore di pioggia ininterrotta. Siamo bloccati nel piccolo agglomerato di Koto a 2600 metri di altitudine. A valle ci sono 2 o 3 frane che hanno interrotto i collegamenti, a monte una frana ha distrutto il sentiero per salire con i muli. Le previsioni meteo continuano a non essere buone nemmeno per i prossimi giorni. Sembra che i monsoni si siano rimessi in moto invece che placarsi come succedeva in passato in autunno. Stiamo cercando di capire come uscirne”. I tre alpinisti si augurano ovviamente che il meteo dia segnali di miglioramento, altrimenti molto probabilmente la salita non si farà. Ma la speranza, si sa, è l'ultima a morire. 



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