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In Trentino Alto Adige, il Luogo del Cuore più votato è la chiesa di Pegaia

lun 07 nov 2022 19:11 • Dalla redazione

Fino al 15 dicembre si possono votare all’undicesimo censimento nazionale

PEIO. Mancano poche settimane alla conclusione dell’undicesima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il più grande censimento spontaneo del patrimonio culturale italiano promosso dal FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Fino al 15 dicembre 2022 sarà possibile votare i propri luoghi più cari, che consideriamo speciali e che, per questo, vogliamo proteggere e far conoscere a sempre più persone. L’Italia, con il suo paesaggio, i monumenti, le tradizioni, i borghi e le città d’arte, ha un patrimonio straordinario che ognuno di noi può contribuire a tutelare, valorizzare o salvare da degrado e abbandono attraverso la partecipazione al censimento del FAI: votare uno o più luoghi del cuore è un gesto semplice e concreto, uno strumento di impegno civile che permette di fare del bene al nostro Paese, prendendo parte alla cura e alla valorizzazione dei suoi beni d’arte e di natura.

Superato il milione di voti ricevuti fino a oggi per questa edizione lanciata il 12 maggio, con la classifica nazionale provvisoria dei luoghi più amati dagli italiani - consultabile sul sito www.iluoghidelcuore.it - che registra continui cambi di posizione tra gli oltre 37.000 luoghi votati.

I giochi sono ancora apertissimi perché si sta entrando nella fase finale, la più intensa, in cui si moltiplicano le iniziative dei comitati attivi nelle raccolte firme e ogni voto si può condividere, affinché i propri luoghi del cuore diventino anche quelli di altri. Il censimento del FAI ha dunque una preziosa valenza culturale, ma anche sociale. È il più importante progetto nazionale che offre una voce alle comunità, oltre che ai singoli cittadini: sono quasi 1.000 i comitati spontanei e le associazioni – di cui 142 quelli registrati finora quest’anno - che dal 2003 a oggi vi hanno partecipato, mobilitando sindaci, scuole, testimonial e popolando piazze e feste locali per far votare beni bisognosi di recupero e attenzione.

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In molti casi sono accaduti dei “piccoli miracoli”: la visibilità ottenuta grazie a “I Luoghi del Cuore”, anche al di là del sostegno diretto del FAI e di Intesa Sanpaolo, ha dato vita a circoli virtuosi e attratto fondi. Luoghi in abbandono da decenni sono stati così restaurati e riaperti al pubblico, ritrovando un futuro.

Per permettere di conteggiare i tanti voti che arriveranno in chiusura di censimento, la classifica definitiva verrà comunicata entro marzo 2023. Ma l’azione benefica de “I Luoghi del Cuore” non si ferma con l’annuncio dei risultati. Nelle dieci edizioni a oggi concluse, FAI e Intesa Sanpaolo hanno sostenuto 139 progetti di restauro e valorizzazione in 19 regioni. Grazie a questa iniziativa e alla massiccia partecipazione delle persone, il destino dei luoghi può davvero cambiare.

Per ora, al primo posto della classifica provvisoria del Trentino Alto Adige c’è la piccola Chiesa di San Bartolomeo, situata in una radura, presso il cimitero della località Pegaia a Peio (TN). È documentato che i Benedettini di Trento, già nel 1281, avessero dei possedimenti in questa località; si può dunque supporre che l'impianto primitivo della chiesa, di cui oggi resta solo la piccola cappella del presbiterio, risalga al XIII secolo. La tradizione vuole che sia stata parte di un villaggio distrutto da una frana. L'attuale edificio fu consacrato nel 1512; l’anno successivo, sulla parete esterna absidale, Cristoforo II Baschenis dipinse tre riquadri: una Madonna col Bambino, Sant’Agostino in cattedra e un gigantesco San Cristoforo, ben visibile dalla via, a proteggere il viaggio dei pellegrini. Anche all’interno si conserva un affresco del 1513 con i Santi Apostoli. Nella parte inferiore sono visibili diversi graffiti, uno dei quali recita: “L'ano 1630 eremo circondati da la peste, santo Rocho ne guardi”. Una cancellata lignea preclude l'accesso al presbiterio che corrisponde alla primitiva cappella: un unico altare seicentesco, in legno intagliato e dorato, sostiene una pala raffigurante una Sacra Conversazione. La raccolta voti in occasione del censimento del FAI 2022 vuole promuovere e valorizzare questo luogo, che rientra nella classifica speciale “I Borghi e i loro luoghi”.

E non finisce qui, sono quasi 800 i luoghi in Trentino Alto Adige che aspettano il voto dei cittadini per non essere dimenticati; il singolo voto unito a quello di molte altre persone può fare davvero la differenza. Ad esempio, a Ossana (TN), nell’alta Val di Sole, l’edificio quattrocentesco conosciuto come “Casa degli affreschi”, che sorge nel centro storico e conserva al suo interno una notevole decorazione pittorica scoperta nell'estate del 2000 durante alcuni lavori di manutenzione, non era agibile. Nel 2016 il Comune si è fatto promotore della raccolta voti all’ottava edizione de “I Luoghi del Cuore” coinvolgendo un’ampia rete di partner locali e raccogliendo 3.167 voti. Questo successo ha reso possibile la partecipazione al Bando per la selezione degli interventi lanciato alla fine del censimento, che ha portato il Comune a ottenere un finanziamento di 10.300 euro messo a disposizione da FAI e Intesa Sanpaolo. Grazie a un’innovativa fruizione del bene, attraverso la realizzazione di un'installazione multimediale realizzata dall'agenzia di comunicazione di Cles Nitida Immagine al limitrofo Castello San Michele, oggi tutti possono godere di un’esperienza di visita virtuale della Casa degli Affreschi.

 



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