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Minori al centro

ven 11 nov 2022 14:11 • Contenuto a Pagamento  Dalla redazione

Con il sostituto procuratore della Repubblica per il Tribunale dei minorenni di Trento dott. Clemente si è affrontato l’importante e delicato tema della tutela dei minori

VAL DI NON. “Minori al Centro” è il titolo dell’incontro organizzato lo scorso 11 ottobre dai Servizi sociali della Comunità della Val di Non e della Valle di Sole e rivolto al personale di enti, organizzazioni e istituzioni che quotidianamente lavorano assieme e uniscono le energie per garantire il benessere di bambini e bambine, ragazzi e ragazze.

Un incontro fortemente voluto dai due Servizi sociali territoriali anche per rafforzare e consolidare ulteriormente l’importante lavoro di rete tra servizi e operatori già in atto e per approfondire insieme al sostituto procuratore dottor Alessandro Clemente gli aspetti più tecnici riguardanti la tutela dei minori.

In sala oltre 120 persone in rappresentanza delle organizzazioni e degli enti invitati. Fra questi l’Azienda provinciale per i servizi sanitari con alcune Unità Operative coinvolte, nello specifico Psicologia, Psichiatria, Neuropsichiatria infantile, Cure primarie, le pediatre del territorio e il Consultorio; le scuole di ogni ordine e grado presenti nelle due valli, dalle scuole per l’infanzia, agli Istituti comprensivi e superiori, alle scuole di formazione professionale. E ancora gli enti del terzo settore che si occupano di bambini e ragazzi, le amministrazioni comunali, le forze dell’ordine quali Carabinieri, Polizia stradale e Polizia locale.

Dopo un primo momento introduttivo e i saluti istituzionali della presidente della Comunità della Val di Non Michela Noletti e di Barbara Cunaccia, componente del Comitato esecutivo della Comunità della Valle di Sole con competenza per il sociale, ha preso la parola il maggiore dei carabinieri Quatrale per un saluto ai presenti e ai colleghi delle forze dell’ordine presenti in sala.

Living ottobre

Un importante spazio è stato finalizzato a contestualizzare il tema della tutela minorile: le due coordinatrici dell’equipe sociali dei rispettivi Servizi socio-assistenziali, le assistenti sociali coordinatrici Ilenia Pozzatti e Cristina Dallatorre, hanno ben rappresentato il contesto locale e quello organizzativo all’interno dei due Servizi, evidenziando come la tutela riguardi di fatto solo una minima parte di tutte le persone minori di 18 anni seguite dai servizi. Il lavoro prevalente per le assistenti sociali prevede una “presa in carico” spesso condivisa tra diversi servizi territoriali e in primis con le famiglie, per supportarle e accompagnarle nel difficile compito di genitori, laddove ne hanno maggiore necessità, nonché per favorire l’individuazione precoce di situazioni critiche al fine di prevenire l’evolvere e il cronicizzarsi di alcune problematiche.

Successivamente ha preso la parola il sostituto procuratore della Repubblica per il Tribunale dei Minorenni di Trento Alessandro Clemente, sottolineando l’importanza dell’istituto della tutela minorile, importanza in primis per i minori ma anche per gli operatori che hanno un contatto quotidiano con bambini e ragazzi. Questo strumento, di fatto, rappresenta una risorsa all’interno del nostro sistema giuridico che punta unicamente a salvaguardare, in special modo in quei contesti familiari caratterizzati da situazioni particolarmente delicate e complesse, il preminente interesse del minore e del suo benessere. Il dott. Clemente ha parlato dell’importanza del mantenere una vigilanza attenta e tempestiva e un canale fluido di comunicazione tra servizi, istituzioni e autorità giudiziaria (quando ciò risulti essere necessario), evidenziando gli obblighi e le facoltà che ogni operatore porta con sé, nella propria professione, al fine di tutelare il benessere dei minori.

È stato specificato anche come alcuni interventi, riconducibili alla qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio, si integrino pienamente con l’esercizio di responsabilità legate al codice deontologico o al codice di comportamento in ogni professione.

Il sostituto procuratore ha anche risposto a dubbi, domande e richieste di chiarimento arrivate dalla viva voce di insegnanti, operatori sanitari, cooperative sociali e forze dell’ordine.

L’incontro è stato indubbiamente proficuo, pieno di stimoli e ricco di approfondimenti. È stata un’occasione per dare continuità, motivare e rafforzare il lavoro interprofessionale e di rete nell’ambito del quale diverse professionalità, servizi ed enti riescono a integrarsi e coordinarsi in maniera efficace e costruttiva per il bene dei minori, perseguendo in estrema sintesi l’obiettivo - come recita il titolo dell’evento - di porre sempre i “minori al centro” dell’azione dei vari soggetti che, a vario titolo, sono chiamati a garantirne tutela, protezione e benessere. 



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