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Giornata mondiale diabete: prevenzione e sensibilizzazione

sab 12 nov 2022 12:11 • Dalla redazione

Domani, domenica 13, appuntamento a Cles

CLES. Ritorna l’appuntamento con la Giornata mondiale del diabete, l’evento dedicato alla sensibilizzazione e informazione sul diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabets Federation e dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il Trentino aderisce con una serie di eventi che si terranno in varie località da domenica 13 a domenica 20 novembre. Medici e infermieri dei centri diabetologici dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e volontari delle associazioni trentine dei diabetici saranno presenti a Cavalese, Cles, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Rovereto, Tione e Trento per fornire informazioni e offrire consulenze qualificate e valutare i fattori di rischio del diabete e cardiovascolari con la rilevazione di glicemia, pressione e peso e altezza per il calcolo dell’indice di massa corporea. In particolare a Cles, l’appuntamento è per il 13 novembre alla chiesa dell’ex-geriatria all’interno dell’ospedale Valli del Noce, dalle ore 9 alle ore 13.

I dati

Secondo i dati Istat del 2019 la popolazione italiana affetta da diabete noto è di circa 3 milioni e mezzo di persone e rappresenta il 5,8% della popolazione generale (6,2% del genere maschile, 5,5% del genere femminile). I dati dell’Osservatorio Arno del 2019 stimano la prevalenza del diabete attorno al 6,2%. Tuttavia, tenendo conto della sottostima della rilevazione e di una quota di soggetti con diabete misconosciuto, ritenuta essere attorno al 20% dei pazienti noti, la prevalenza del diabete nel suo complesso ammonta a circa l’8,5%.

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Nella provincia di Trento il diabete interessa maggiormente le fasce di età over50 e il genere maschile in tutte le fasce di età. La percentuale di soggetti affetti aumenta in modo esponenziale con l’aumentare dell’età, passando da un 3.3% dell’intera popolazione trentina affetta dalla patologia nella fascia di età compresa tra i 35 e i 64 anni, al 13.5% nella fascia di età tra i 65 e i 74 anni, finendo con il 20.2% nella fascia di età che va dai 75 anni in su. Il 72.4% della popolazione affetta da diabete ha un’età inferiore agli 80 anni, il 27.6% ha un’età pari o superiore agli 80 anni.

Un aspetto molto importante che aggrava l’impatto sanitario e sociale della malattia riguarda la coesistenza molto frequente, accanto al diabete, con una percentuale nettamente superiore a quella che si rileva nella popolazione non diabetica, di altri fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, alterazione dei lipidi ematici, sovrappeso/obesità) e di complicanze micro e macrovascolari, quali la cardiopatia ischemica, la vasculopatia cerebrale, l’insufficienza cardiaca, l’insufficienza renale. Tutte queste condizioni cliniche sono fortemente aggravate dalla presenza del diabete.

Circa la metà della popolazione diabetica in Trentino è seguita direttamente dagli ambulatori diabetologici dell’Apss. Tra questi, afferiscono agli ambulatori la totalità dei pazienti (circa il 5% della popolazione diabetica) affetti da diabete mellito di tipo 1, patologia che colpisce prevalentemente l’età giovanile e deve essere trattata obbligatoriamente con terapia insulinica intensiva. Inoltre vengono seguiti negli ambulatori diabetologici circa la metà di pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 (l’altra metà è in carico alla medicina generale con cui gli ambulatori collaborano) che rappresentano circa il 95% della popolazione diabetica. I pazienti con diabete tipo 2 rappresentano una categoria estremamente eterogenea per quanto riguarda la complessità della malattia. Si tratta di persone che seguono un trattamento basato sulla sola dieta e attività fisica oppure pazienti con trattamenti farmacologici sempre più complessi e innovativi, fino a giungere a persone in trattamento insulinico intensivo che frequentemente sono affetti anche da altri fattori di rischio (ipertensione, dislipidemia, sovrappeso/obesità) rendendo assai complessa la loro gestione. Gli ambulatori diabetologici seguono inoltre le pazienti affette da diabete gravidico, sia in trattamento dietetico sia insulinico. L’attività degli ambulatori diabetologici provinciali si traduce in almeno 20mila visite all’anno.



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