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Luigi Panizza lascia il Patt

mer 16 nov 2022 09:11 • Dalla redazione

Non piace all’ormai ex presidente onorario la linea politica presa dal partito

VAL DI SOLE. Lo aveva già dichiarato pubblicamente, in ottobre, di fronte a tutti in consiglio. Ora Luigi Panizza passa alle vie di fatto. Ieri sera con una mail inviata ai referenti del partito, si dimette da presidente onorario e dal Patt per aderire al nuovo movimento fondato dai consiglieri provinciali Paola Demagri e Michele Dallapiccola. Una casa che Panizza sente veramente autonomista, che rispetta e fa propri i valori contenuti nello Statuto del Patt. 

“Dopo la nascita del nuovo movimento per me si è posto il problema se rimanere ancora nel Patt o aderire a Casa Autonomia Eu – scrive in una nota Panizza -. Purtroppo devo prendere atto che da parte del Patt sono in corso incontri in vista delle prossime elezioni provinciali con forze politiche che fanno parte dell’attuale maggioranza che fa una politica in netto contrasto con i principi ideologici dello statuto del Patt, in particolare relativamente all’uguaglianza di tutti gli uomini e alla totale opposizione a ogni forma di razzismo.

Living ottobre

Per essere coerente con lo statuto, il congresso e la mia esperienza politica devo abbandonare la forma per la sostanza e mi metto a disposizione per quello che io, a 85 anni, posso fare”. Presidente onorario dal 2000, Panizza del Patt fu tra i fondatori e nel partito ha ricoperto vari incarichi come presidente dal 1990 al 1994 e poi come assessore provinciale all'Istruzione e alla formazione professionale. Anche negli anni di minor attività politica, è stato una presenza costante e attenta, un solido patriarca per i militanti autonomisti. Ora nel vedere una politica, così poco attenta ai più fragili, alle persone più bisognose di aiuto e secondo lui così lontana dalle necessità di migranti e popoli africani e nell'osservare il suo ormai ex partito sempre più vicino a chi quelle politiche esprime, Panizza ha deciso di prendere le distanze. 

“Personalmente sono stato molto chiaro sulla necessità di costruire una maggioranza alternativa all’attuale, e questa non può che essere verso Alleanza democratica – aggiunge l’ormai ex presidente onorario -. E il mio pensiero è stato condiviso calorosamente dalla quasi totalità dei congressisti presenti. Ora non mi spiego perché dopo il congresso il Patt abbia effettuato questa inversione a U”. Un partito, quello del Patt, che per Panizza ormai è decapitato: “Ha un solo consigliere provinciale su 4 ed è in atto un’emorragia di tesserati che non condividono l’attuale linea del partito. A questo punto anche per me si impone urgente una scelta e io l’ho trovata nel nuovo movimento Casa Autonomia Eu. In esso ho ritrovato il Patt nel quale ho sempre creduto perché ha fatto propri i valori, i principi e gli ideali del Patt”.



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