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Vaccino antinfluenzale gratuito per più classi di persone

ven 07 ago 2020 • Dalla redazione

L’obiettivo è semplificare la diagnosi da Covid-19

Il vaccino antinfluenzale diventa gratuito per più persone. Lo ha deciso la Giunta provinciale che ha approvato l'aggiornamento del calendario provinciale delle vaccinazioni, stabilendo l'offerta gratuita del vaccino antinfluenzale per le persone dai 60 anni di età, per i bambini tra 6 mesi e 6 anni, per i soggetti che corrono un rischio di complicanze fra cui le donne in gravidanza sia nel periodo pre che post partum, nonché per gli addetti ai servizi pubblici di primario interesse. L’obiettivo è da un lato quello di raggiungere la copertura vaccinale del 75%, così come indicato dal Piano nazionale di Prevenzione e, dall’altro, semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti dal momento che durante la prossima stagione influenzale 2020-2021 non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2.

Il vaccino sarà così offerto gratuitamente a soggetti di età pari o superiore a 60 anni (prima l’età era dai 65 anni in poi), ai bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni di età, a soggetti, a partire dai 6 mesi di vita, che per le loro condizioni personali corrono un maggior rischio di complicanze nel caso contraggano l'influenza, come le donne in gravidanza per le quali, rispetto agli anni precedenti, la vaccinazione è stata estesa a tutto il periodo pre e post partum. Il vaccino è gratuito anche per soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, per medici e personale di assistenza, forze di polizia e vigili del fuoco, personale dei servizi socio-educativi, dei servizi dell'infanzia e della scuola, personale addetto al trasporto pubblico, personale in servizio presso la grande distribuzione e dettaglio di generi alimentari, per il personale che, per motivi di lavoro, sia a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani ovvero allevatori, veterinari pubblici e liberi professionisti, e per altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa.



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