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La Serpula torna a fare danni

mer 12 ago 2020 • By: Alberto Mosca

Il temibile fungo del legno stavolta ha fatto la propria comparsa a Mezzana

La Serpula lacrimans colpisce ancora. Stavolta il famigerato fungo, già protagonista di dannose comparse in Val di Sole, si è manifestato nella sacrestia della chiesa dei santi Pietro e Paolo di Mezzana.

La sua apparizione ha quindi scatenato una pronta corsa ai ripari, tesa a mettere al riparo gli arredi lignei. Questo fungo distrugge il legno con rapidità impressionante: predilige condizioni di temperature intorno ai 20°C, umidità tra il 25 e il 55%, umidità relativa dell’aria superiore all’85%, poca o nessuna ventilazione, presenza d’acqua.

Si tratta di un agente che talvolta ha potuto contare sull’improvvida chiusura, nel corso di lavori, di prese di areazione preesistenti.

Il fungo è molto aggressivo, resistente, dalle caratteristiche pionieristiche: la Serpula estende le sue ife e i cordoni miceliari e si fa strada tra le infrastrutture, trasportando le sostanze nutritive.

Negli anni scorsi la Serpula fece più di un’apparizione in edifici sacri e non della valle: una prima volta nella sacrestia della chiesa di San Rocco di Caldes, poi nella chiesa dei Cappuccini di Terzolas, quindi nel museo di Mulino Ruatti. Senza contare i casi riguardanti le abitazioni. Tutti casi generalmente risolti con la rimozione radicale del fungo e di tutto il legno aggredito, ma anche con l’indispensabile ripristino di una corretta e abbondante aerazione.



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