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La siccità e il “caso Tovel” in Cabina di regia delle Aree protette

mer 05 apr 2023 15:04 • Dalla redazione

Cambiamenti climatici, si punta su risparmio delle risorse e comportamenti sostenibili

TRENTO. Si è parlato di cambiamento climatico in relazione alle modifiche nella disponibilità di acqua e del suo impatto sugli ecosistemi nel corso della riunione della Cabina di regia delle aree protette e dei ghiacciai, organismo che promuove e indirizza le azioni di conservazione della natura e di sviluppo delle aree protette provinciali. Il tema è all'ordine del giorno, e i suoi effetti sono oggi immediatamente evidenti dentro e fuori le aree protette, pensiamo già solo alla prolungata siccità che stiamo vivendo e ai suoi effetti sulle risorse idriche e sugli ecosistemi.

Fondamentale diventa mettere a punto o consolidare le opportune strategie di adattamento, di cui ha parlato Roberto Barbiero di Appa sulla base del documento prodotto proprio da Appa nei mesi scorsi dal titolo "I cambiamenti climatici in Trentino. Osservazioni, scenari futuri e impatti”. Serenella Saibanti di Aprie ha presentato gli elementi generali di valutazione degli impatti sulla risorsa idrica e ha tracciato un quadro del lavoro svolto sui bilanci idrici, con riferimento a quanto previsto dal Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche.

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Angiola Turella dirigente del Servizio sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia, e Marcello Scutari, direttore dell'Ufficio biodiversità e Rete natura 2000, hanno affrontato il tema dell'impatto della crisi climatica sulle aree protette in relazione sia alle problematiche riguardanti la loro conservazione sia a quelle concernenti la fruizione, con riferimento a due "casi studio" particolarmente significativi, quelli del lago d'Idro e del lago di Tovel.

"Un incontro positivo - ha sottolineato l'assessore provinciale all'ambiente Mario Tonina in chiusura dei lavori - dal quale sono emersi spunti interessanti per le aree protette ma anche per le amministrazioni pubbliche. È stata questa inoltre l'occasione per ribadire che nel corso della legislatura sono stati prodotti atti politici significativi per affrontare la situazione, dalla Spross a Trentino Clima 2021–2023, dal Piano energetico ambientale 2021-2030 al Piano tutela delle acque, tutte iniziative che cercano di lavorare in modo trasversale per superare questo momento di difficoltà. Il messaggio più importante che abbiamo condiviso è però quello riguardante il risparmio delle risorse non rinnovabili. Tutti, con convinzione, possono e devono dare il loro contributo. Sul piano politico, abbiamo chiesto recentemente a Roma di finanziare le domande dei Comuni per il rifacimento della rete acquedotti, per 150 milioni di euro, già ammesse ma non finanziate perché non c'erano le risorse. A queste si aggiungono altri 100 milioni di euro per l'agricoltura per la realizzazione di invasi e infrastrutture necessarie al settore".

 



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