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Folgarida Marilleva, Collini: «Risultati di assoluto rilievo che confermano la correttezza del percorso intrapreso»

sab 05 set 2020 18:09 • By: Lorena Stablum

Confermato il cda con la new entry Luciano Rizzi in rappresentanza della Provincia

È certamente un bilancio segnato dall’emergenza sanitaria quello chiuso il 30 aprile 2020 e approvato dall’assemblea degli azionisti di Funivie Folgarida Marilleva spa, che si è celebrata questa mattina al centro congressi «Alla sosta dell’imperatore» di Folgarida. Ma è anche un documento finanziario che, a fronte di proventi del traffico in calo di oltre due milioni con una flessione del -7,1% (28.153.936 euro), un utile netto di esercizio che segna il -24,32% (2.616.428 euro) rispetto all’esercizio precedente, conferma comunque una buona marginalità di periodo e un Ebitda in linea con quello dello scorso esercizio, con un +2,22% e 10.431.343 euro, e che fa dire al presidente Sergio Collini che «nonostante tutto, è andata bene».

Giunto alla conclusione del primo mandato dopo l’acquisto del pacchetto di maggioranza della società, Collini ha anche voluto sottolineare come il risultato portato in assemblea, che nella fase pre Covid si avviava a superare anche i due anni record precedenti con proventi in crescita del 16,43% e un volume pari a 26,7 milioni di euro, sia il frutto di «un percorso di rilancio intrapreso con decisione» e che ha permesso «l’avvio e il progressivo consolidamento di una fase di stabilità nella gestione, sia in termini di investimenti funzionali alla valorizzazione del demanio sciistico sia rispetto ai risultati economici conseguiti».

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Un cammino di sviluppo che continuerà anche con il nuovo cda che sostanzialmente è stato riconfermato in toto: oltre a Collini, anche Patrizia Ballardini, Franco Zini, Gastone Cominotti e Paolo Toniolatti. Rimane in cda anche Andrea Lazzaroni, sul quale si erano concentrati i dubbi dei Comuni di Mezzana e Commezzadura e di Val di Sole Group, la società degli operatori solandri, che giudicavano in «potenziale conflitto d’interesse» la posizione del sindaco uscente di Dimaro Folgarida. L’unica eccezione riguarda invece Giorgio Barbacovi che lascia il posto al presidente dell’Apt della Val di Sole Luciano Rizzi quale rappresentante indicato da Trentino Sviluppo. «Sebbene qualcuno mi abbia manifestato delle perplessità su questa nomina, abbiamo fatto una scelta precisa: le Apt saranno le vere autorità di stazione delle valli e ciò ci consentirà di guardare avanti in maniera più determinata» ha commentato l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, che, da una parte, ha ribadito la massima attenzione da parte della Provincia per il mondo dello sci e, dall’altra, non ha nascosto qualche preoccupazione per la prossima stagione invernale «visto come a Roma fanno i dpcm». «Stiamo comunque già lavorando con Anef – ha concluso Failoni – per presentare una seria proposta per la prossima stagione invernale».

La società impiantistica della Val di Sole guarda quindi al futuro da un lato preparandosi per l’inverno, per il quale Collini ha chiesto di arrivare a regole certe in tempi brevissimi in modo da potersi organizzare, dall’altro programmando gli investimenti per il biennio 2020-2021. Se dei 16,6 milioni di euro che la società aveva in previsione di investire durante l’estate 2020 ne sono stati spesi solo la metà causa l’emergenza sanitaria, che ha indotto «a una doverosa prudenza», Funivie sta comunque portando avanti una serie di opere importanti per il miglioramento del demanio sciistico come l’allargamento e la sistemazione delle piste delle Rocce e Panoramica, per il potenziamento del sistema di innevamento programmato, e per la riqualificazione degli immobili di proprietà come la ristrutturazione del Ristorante Bar oggi denominato Quota 2045, alla stazione di monte della Cabinovia Daolasa, oltre che per approntare tutti quegli interventi che porteranno nel 2021 alla realizzazione del bacino di accumulo in Val Mastellina. 



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