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Dimaro si stringe alla famiglia di Cristina Ravelli

ven 11 dic 2020 09:12 • By: Alberto Mosca

Scomparsa a soli 47 anni, il funerale si terrà sabato 12 dicembre nella chiesa di san Lorenzo

Dal suo profilo Facebook, un'immagine sorridente di Cristina Ravelli

La comunità di Dimaro si stringe affettuosamente alla famiglia di Cristina Ravelli, mancata a soli 47 anni. Il funerale si terrà domani, sabato, alle 14 nella chiesa di san Lorenzo. La scomparsa di Cristina ha addolorato tutto il paese, con un pensiero di particolare vicinanza ai suoi amatissimi due figli, oltre che al padre Guido e alle due sorelle Antonella ed Emanuela.

Cristina, cresciuta nello storico panificio di famiglia, era diplomata all’Isef e insegnava educazione motoria nella scuola media di Ossana.

Proprio con un pane speciale, di antica tradizione, la “ciopa”, Cristina aveva vinto nel 1997 il premio nazionale “Cerere 2000”: anche noi di NOS in quell’occasione ne omaggiammo il talento.

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Tanti ricordano Cristina come una persona discreta, silenziosa, laboriosa. Personalmente, la ricordo in classe alle scuole medie, intelligente, studiosa, già determinata a frequentare l’Isef e diventare insegnante di quella che allora era l’educazione fisica. Parlava poco è vero, ma con una maturità maggiore rispetto alla nostra età. La ricordo nel banco con Michela Ramponi, inseparabile: un’altra mamma di Dimaro andata via troppo presto, travolta dal fango del rio Rotian nel 2018. Ora sono tornate insieme, magari in compagnia di un altro nostro compagno, Vittorio “Ralf” Dapoz, anche lui mancato prematuramente per un incidente sul lavoro nel 2016.

E non sono mancati, anche in rete, i messaggi di cordoglio, come quello di Gianpiero Iegher: “Per noi Cristina è stata una amata nipote, come fosse una figlia e i suoi figli sempre trattati come fossero nostri figli. Persona e mamma laboriosa e infaticabile fino all'ultimo suo giorno. Dolce e amata Cristina, che ora ci osservi e proteggi dal cielo, non preoccuparti per i tuoi figli, sono e saranno come sempre in buone mani. Li aiuteremo a diventare uomini, a seguire le tue orme oneste di brava e distinta persona. Aiutaci dal cielo a farli crescere. Ciao Cristina, ti abbiamo voluto bene e ne vorremo sempre ai tuoi innocenti bambini”.



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