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Le Fonti di Rabbi si fanno belle

dom 03 gen 2021 16:01 • By: Lorena Stablum

Via libera al progetto di recupero urbanistico della località

L’obiettivo è rendere più bella e accogliente una località che oggi si presenta degradata e bisognosa di un profondo intervento di recupero urbano e ambientale. Le Fonti di Rabbi sono oggi una delle porte principali di accesso del Parco Nazionale dello Stelvio. Grazie alle sue numerose attrattive - tra cui le terme, la Foresteria “Casa del Parco” e il centro visitatori del Parco, la zona umida del Plan, il ponte sospeso sul rio Ragaiolo, il percorso dell’acqua fino alla zona del Coler e alle cascate del Saént, il sentiero del legno e delle segherie e l’antica segheria veneziana e la nuova pista da fondo in località Plan – negli ultimi anni la zona è diventata un punto importante di attrattiva turistica. Da qui l’interesse dell’amministrazione comunale di Rabbi di promuovere in sinergia con il Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia un progetto complessivo di riqualificazione della località con il fine, appunto, di migliorarne il decoro complessivo e la qualità paesaggistico ambientale: a tal proposito il Comune e il Servizio hanno definito una convenzione apposita.

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Il progetto del Comune di Rabbi, conformemente ai principi contenuti nel Piano del Parco, prevede interventi di riqualificazione paesaggistica e ambientale con il miglioramento dell’utilizzabilità delle strutture del Parco, il recupero dell’asse viaria del centro abitato, la sistemazione dell’illuminazione pubblica, il rifacimento della piazza e della pavimentazione e l’interramento delle linee aeree elettriche e telefoniche. Tutto ciò consentirà un generale miglioramento della vivibilità della zona per gli abitanti del Comune, per gli avventori e per tutti coloro che transiteranno dalla zona interessata dagli interventi per raggiungere i vari punti di interesse.

Per la realizzazione del progetto l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Lorenzo Cicolini, mette a bilancio un importo complessivo pari a 622.759,13 euro: il Servizio sviluppo sostenibile e aree protette – Ufficio Parco dello Stelvio comparteciperà alla spesa con 179.652,89 euro, mentre il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio finanzierà il progetto per 206.250 euro. 



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