Società Trento

71 anni fa nasceva la televisione italiana

Il 3 gennaio 1954 presero il via ufficialmente le trasmissioni del primo canale Rai

71 anni fa nasceva la televisione italiana

Sono trascorsi 71 anni dalla nascita della televisione italiana. Era esattamente il 3 gennaio del 1954 quando prese il via ufficialmente la trasmissione del primo canale Rai. Le trasmissioni televisive seguono di circa trent’anni quelle radiofoniche, erano, infatti, i primi anni ‘20 quando tre reti nazionali cominciarono i loro programmi. Tornando alla televisione, sicuramente all’inizio i programmi erano limitati a poche ore giornaliere, venivano trasmessi in bianco e nero e non esisteva la pubblicità.

Alla fine del 1954 si calcola che circa un italiano su due aveva in casa il televisore, pochi anni dopo, nel 1961, la percentuale arriva al 97%. Nel 1957 arriva un cambiamento importante: fa capolino Carosello, in effetti si trattava di spot pubblicitari, ma la realtà è che Carosello è rimasto nella storia della televisione come programma simbolo, amato da grandi e bambini.

Non a caso, si usava dire che dopo Carosello i più piccoli andavano a dormire. La programmazione, col trascorrere del tempo, inizia ad ampliarsi, si passa dalle iniziali circa quattro ore di programmi e si va via via aumentando.

Le prime trasmissioni della programmazione regolare irradiata dalla Rai furono: le interviste con l'ingegner Filiberto Guala, amministratore delegato della Rai, che definì il nuovo mezzo come "il focolare del nostro tempo"; lo spettacolo intitolato "L'orchestra delle 15", presentato da Febo Conti; la rubrica musicale Settenote; La domenica sportiva.

Sicuramente il telegiornale, seguito dai programmi sportivi, registrava il maggior numero di ascolti. Uno dei cambiamenti sostanziali arriva a fine anni ‘50-inizi ‘60, si trattava della possibilità di registrare, quindi proporre in seguito ed eventualmente riproporre uno specifico programma, quindi non più solo ed esclusivamente trasmissioni in diretta.

Poco tempo dopo, nel 1962, nasce il secondo canale televisivo, mentre a fine anni ‘70 prenderà il via anche il terzo canale Rai. Stavolta le trasmissioni sono sia nazionali che regionali. Ricordiamo con piacere un altro programma che ha fatto la storia della televisione, andato in onda tra il 1960 e il 1968: Non è mai troppo tardi, programma di insegnamento scolastico condotto dal maestro Alberto Manzi.  Fu l'elevato tasso di analfabetismo riscontrato in quegli anni che ne suggerì la messa in onda. Si calcola che il programma fu di grande aiuto a quasi un milione e mezzo di cittadini italiani che in questo modo riuscirono a conseguire la licenza elementare.