BORMIO. È durata 48 secondi l’Olimpiade in gigante di Luca De Aliprandini, al via oggi a Bormio. Per il campione noneso, arrivato a disputare i suoi quarti giochi invernali, il pettorale era il 21 e la gara, fino all’uscita, lo vedeva con uno svantaggio di un secondo e mezzo, neanche male considerando i distacchi abissali dati dalla pista lunga, intensa, dalla neve già primaverile, sulla quale era difficile fare velocità.
Poi è arrivato il distacco di uno sci per una sollecitazione oltre la misura. Si è chiuso così il gigante olimpico di De Aliprandini, 36 anni, dopo una stagione in Coppa del Mondo in retrovia e lontano l'argento nel gigante mondiale di Cortina nel 2021. Una stagione complicata anche dal grave infortunio della fidanzata, la sciatrice svizzera Michelle Gisin, avvenuto nello scorso dicembre.
Alla fine della prima manche, primo posto per il norvegese brasiliano Pinheiro Braathen, sceso con il pettorale 1, davanti allo svizzero Odermatt di quasi un secondo e tutti gli altri intruppati a distacchi enormi.
"Non ricordo che mi sia mai capitato - ha detto De Aliprandini ai microfoni di Rai Sport - credo sia la prima volta che mi si stacca uno sci. Avevo preso un buon ritmo, poteva esserci la qualificazione alla seconda manche e poi vedere... ma è andata così".

