Politica Trento

Politiche del lavoro, approvato il Documento degli interventi per la legislatura

Competenze, conciliazione e inclusione al centro. Focus su donne, giovani e fasce più fragili

Politiche del lavoro, approvato il Documento degli interventi per la legislatura

TRENTO. La Giunta provinciale ha approvato il Documento degli interventi di politica del lavoro della XVII Legislatura, lo strumento programmatico che definisce priorità, criteri e modalità di attivazione delle misure di politica del lavoro realizzate tramite Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento, in coerenza con la strategia provinciale e con il Patto per il Lavoro 2022 nato dagli Stati Generali del Lavoro.

“Il documento – ha sottolineato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli – è stato realizzato con il contributo delle parti sociali, sindacali e imprenditoriali e traduce in misure concrete gli obiettivi di una strategia condivisa per il lavoro. In una fase di profonde trasformazioni economiche e sociali, la Provincia sceglie di investire sulle competenze, sulla formazione e sulla qualità dell’occupazione, sostenendo persone e imprese e rafforzando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani, all’occupazione femminile, all’inclusione delle fasce più fragili e alla capacità del sistema trentino di attrarre e valorizzare capitale umano, in una prospettiva di sviluppo sostenibile e coesione sociale”.

Il nuovo Documento prende le mosse da un contesto in rapida evoluzione, caratterizzato da bassi livelli di disoccupazione ma, allo stesso tempo, da una crescente difficoltà di reperimento della manodopera. Le transizioni demografica, digitale ed ecologica rendono sempre più strategico l’investimento sulle competenze e sulla formazione, a sostegno delle persone e delle imprese, per garantire la tenuta e lo sviluppo del sistema economico trentino.


Due macro-obiettivi: offerta e domanda di lavoro

Il Documento individua due macro-obiettivi. Il primo mira a supportare e qualificare il mercato del lavoro sul lato dell’offerta, con particolare attenzione ai target che richiedono misure dedicate: giovani e contrasto al fenomeno dei NEET, donne, persone con disabilità e in condizioni di svantaggio, lavoratori senior e lavoratori stranieri.

Il secondo macro-obiettivo interviene sul lato della domanda, sostenendo un tessuto imprenditoriale dinamico e competitivo (anche attraverso innovazioni organizzative orientate al benessere delle lavoratrici e dei lavoratori), riducendo il mismatch tra domanda e offerta e rafforzando la capacità di attrarre forza lavoro anche da fuori provincia.


Azioni dirette: sei blocchi operativi

Gli obiettivi si traducono in un insieme di azioni dirette rivolte a persone e imprese, che comprendono sia le attività ordinarie dei Centri per l’impiego e della rete dei servizi, sia gli interventi disciplinati dal Documento.

Le azioni sono articolate in sei ambiti operativi:

  1. Incontro domanda-offerta di lavoro: rafforzamento dei servizi di intermediazione e accompagnamento;
  2. Presa in carico, orientamento e inserimento: percorsi personalizzati per accelerare l’accesso o il rientro nel mercato del lavoro;
  3. Sviluppo delle competenze (formazione): upskilling e reskilling per affrontare transizioni e fabbisogni professionali;
  4. Work life balance e valorizzazione delle risorse femminili: misure di conciliazione e sostegno alla partecipazione paritaria;
  5. Sostegno a fasce deboli e persone con disabilità: inclusione lavorativa e accompagnamento nei percorsi più complessi;
  6. Ammortizzatori sociali provinciali: strumenti integrativi e misure a supporto delle transizioni verso un lavoro stabile.


Azioni trasversali: dati, collaborazione e innovazione di sistema

A supporto delle azioni dirette, il Documento prevede una serie di azioni trasversali che riguardano la collaborazione interistituzionale, la ricerca e la valutazione delle politiche, il rafforzamento delle infrastrutture informative e digitali, la comunicazione e la formazione continua della rete dei servizi e degli stakeholder.

Particolare attenzione è riservata agli approfondimenti su alcuni temi chiave: le transizioni scuola-lavoro per i giovani under 35, la partecipazione femminile, i lavoratori senior, l’integrazione dei cittadini stranieri, il lavoro povero e gli appalti, le dinamiche della contrattazione collettiva e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro.


Le novità: sostegno al Progettone e “Competence Center”

Tra le principali prospettive innovative, il Documento prevede il rafforzamento del supporto di Agenzia del Lavoro all’intervento del “Progettone”. Nel quadro della riforma prevista dalla L.P. 12/2022, lo strumento viene ulteriormente qualificato come politica attiva del lavoro, integrando l’attività di pubblica utilità con percorsi di formazione e valorizzazione delle competenze, orientati al reinserimento nel mercato ordinario.

Agenzia del Lavoro affianca il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale (SOVA) nella profilazione e nel monitoraggio assicurando, attraverso i Centri per l’impiego, la presa in carico e l’attivazione di misure - anche tramite la rete accreditata - per sostenere la transizione verso nuove opportunità di lavoro. Il Piano triennale “Progettone” 2026-2028 rafforza la condizionalità legata alla partecipazione alle attività formative e al Patto di servizio personalizzato.

In prospettiva futura, il Documento introduce anche l’ipotesi di un Competence Center, un’infrastruttura tecnico-analitica pensata per rendere continua e basata sui dati la lettura dei fabbisogni professionali, anticipare l’impatto della digitalizzazione e dei fattori socio-demografici sull’organizzazione del lavoro e allineare in modo più rapido la formazione alla domanda di competenze.

Nel contesto dell’Autonomia speciale, il Competence Center è concepito come un hub di conoscenza e coordinamento con le principali istituzioni del territorio, per superare un approccio reattivo e adottare una visione proattiva delle transizioni in atto.


Il nuovo Documento sarà presto consultabile sul sito di Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento, nella sezione “Normativa”.