CLES. Sarà presentato ufficialmente alla cittadinanza di Cles venerdì 6 marzo alle ore 17.30, a Palazzo Assessorile, il nuovo presidente della Fondazione Ivo de Carneri, Antonio Montresor.
L’incontro, dal titolo “Pemba, l’isola che (non) c’è. Passato, presente e futuro della Fondazione Ivo de Carneri”, sarà un’occasione per ripercorrere la storia della Fondazione, approfondirne le attività attuali e condividere le prospettive future di questo importante legame di solidarietà e cooperazione.
Nativo del capoluogo noneso, Ivo de Carneri è stato uno dei massimi studiosi delle malattie infettive e parassitarie nel mondo e ha lavorato a Pemba (arcipelago di Zanzibar, Tanzania) dal 1989 al 1992.
Dopo la sua morte, avvenuta nel 1993, su iniziativa della moglie ha visto la luce la Fondazione che porta il suo nome con l’obiettivo di custodirne la memoria scientifica e promuovere progetti di ricerca nell’ambito delle malattie infettive e tropicali.
Ma è stato anche realizzato il Laboratorio di Sanità Pubblica Ivo de Carneri a Pemba, isola con cui Cles ha stretto un rapporto di amicizia attraverso un formale gemellaggio, ratificato nel 2018.
Dal 1994, anno di nascita della Fondazione, ad oggi sono stati una trentina i progetti che hanno preso vita. Progetti che ora saranno portati avanti dal nuovo presidente, nominato su proposta di Alessandra de Carneri, presidente onoraria nonché alla guida della Fondazione per 30 anni. Ad affiancarlo, il direttore Michelangelo Carozzi e i collaboratori che in Italia e a Pemba lavorano sui progetti di cooperazione.
«Desidero esprimere sincera gratitudine alla dottoressa Alessandra Carozzi in de Carneri, presidente della Fondazione Ivo de Carneri, per il prezioso lavoro svolto con competenza e dedizione – sono le parole della sindaca di Cles Stella Menapace –.
Il suo impegno ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la crescita e il consolidamento delle attività della Fondazione. Allo stesso tempo, rivolgo un caloroso benvenuto al dottor Montresor, con l’augurio di un percorso ricco di soddisfazioni e risultati. Sono certa che saprà proseguire e rafforzare il cammino intrapreso, contribuendo con professionalità ed entusiasmo allo sviluppo futuro della Fondazione».

